Chi più spende, meno spende!?

Questo motto, creato in tempi in cui la forma e l’apparenza erano ben distinte, trova sempre più difficile applicazione.
Oggi si può spendere tantissimo ed ottenere in cambio pochissimo, ad esempio potrebbe essere che il 90 % di un prezzo sia dovuto al logo, che è applicato sul prodotto.
Si può spendere poco o pochissimo in cambio di nulla, ed in questo caso il rapporto prezzo/qualità è elevatissimo, ovvero sono soldi buttati.
Se ci riferiamo al settore consulenza, che è quello in cui operiamo noi, crediamo che l’utilizzo del famoso “grano salis”, ovvero sale in zucca, sia un‘ottima strategia.
Esistono società di consulenza che “offrono” la marcatura CE di un lampadario a 10.000 € e ce ne sono altre che propongono il sistema ISO 9001 a 700 €.
Valutando in termini di tempo necessario per svolgere tali attività, si può arrivare facilmente a stabilire la congruità di tali proposte, perchè da un alto potrebbe sembrare necessario il lavoro di un genio, per verificare un cablaggio elettrico di due fili ed un interruttore, dall’altro la cifra di 700 € può rappresentare la fornitura di un pacco di fotocopie che rappresentano “un pacco” più genericamente inteso.
Abbiamo avuto modo varie volte, di verificare il lavoro che alcuni nostri clienti si erano fatti fornire da altre società di consulenza ed abbiamo spesso trovato il risultato di uno stratagemma, che consente di mantenere prezzi modici, diciamo 600 € per una marcatura CE, che venivano poi moltiplicati per enne prodotti (altra furbata) e che erano costituiti, non tanto da consulenza sulla marcatura CE, ma dalla fornitura dei testi delle direttive.
Per evitare di dover entrare nello specifico dei vari prodotti, macchine piuttosto che apparecchiature elettriche, questi “professionisti“, realizzano un fascicolo tecnico, operando un copia – incolla dai testi delle direttive e fornendo una consulenza, che in sintesi diceva quanto segue:- fascicolo tecnico, per fare il fascicolo tecnico, bisogna fare questo, questo e questo, poi: analisi dei rischi, per fare l’analisi dei rischi bisogna fare così, così e così, e via di questo passo.
Naturalmente i testi utilizzati, essendo quelli delle direttive, avevano un aspetto assolutamente ufficiale, quindi nessuno metteva in dubbio la loro correttezza, peccato che almeno al primo momento nessuno si rendeva conto, che tutto ciò equivaleva a dire: consulenza per imparare ad andare in bicicletta = per imparare ad andare in bicicletta bisogna imparare ad andare in bicicletta.
Nessuno può contestare questa assoluta verità (La Palice era un apprendista al confronto), ma pagarla, anche un solo euro, non è propriamente un buon investimento.
Non conosciamo le ragioni per le quali, questi clienti abbiano interrotto i rapporti con questo tipo di “esperti” e si siano rivolti a noi, certamente dopo le nostre spiegazioni, si sono resi conto, che quei 600 €, che sembravano un vero affare, se paragonati alle normali cifre richieste per una consulenza sulla marcatura CE, altro non erano che una solenne fregatura.
Quindi, al di là del prezzo e del confronto tra i prezzi, vale una regola che si dovrebbe applicare sempre, prima del prezzo guardate la “faccia” di chi vi chiede quel prezzo e la faccia può essere quella presente su un video, piuttosto che le referenze, piuttosto di ciò che sta scritto nel sito o che ricevete come risposta al telefono, quando non percepite tranquillità e disponibilità a rispondere, iniziate a dubitare e nel dubbio è meglio evitare.

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