Cos’è la dichiarazione di conformità?

Il nome è abbastanza intuitivo, un pò meno il significato o meglio ciò che viene sottinteso e ciò che implica una Dichiarazione di Conformità.

Il concetto è la base della qualità, così come intesa dalle norme ISO 9001, cioè il confronto tra ciò che è e ciò che deve essere.

La conformità presuppone un “modello”, una “regola”, una “specifica”, una “norma”, un “esempio”, con cui confrontare le caratteristiche di ciò che abbiamo prodotto con quelle che dovevamo ottenere.

Dichiarare la conformità a qualcosa, significa affermare e sottoscrivere, che ciò che abbiamo prodotto possiede come minimo, tutte le caratteristiche che qualcuno al di fuori ha definito.

Il “qualcuno al di fuori” è lo stato in cui il prodotto deve essere venduto e le caratteristiche minime sono contenute nelle leggi che quello stato ha emanato per regolamentare quel prodotto o quella famiglia di prodotti.

Il produttore che sottoscrive la Dichiarazione di conformità, dichiara che il prodotto rispetta le Direttive che lo disciplinano, eventualmente le Norme, se esistono, per quello specifico articolo ed altre leggi o documenti che in qualche modo diano delle indicazioni sulle caratteristiche minime da garantire.

Le Direttive, le Norme e le altre Leggi, a cui si dichiara la conformità, devono essere citate nella Dichiarazione di conformità, che deve essere sempre firmata dal legale rappresentante della ditta che immette il prodotto nel mercato.

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32 comments to this article

  1. andrea

    on 24 settembre 2013 at 20:16 - Rispondi

    vorrei sapere se anche un operaio elettricista può sottoscrivere una dichiarazione di conformità

    • admin

      on 25 settembre 2013 at 07:04 - Rispondi

      Buongiorno, presumo stia parlando di dichiarazione di conformità di impianto, in questo caso la condizione per poter firmare la dichiarazione è quella di avere le caratteristiche previste dalla legge, ovvero una preparazione tecnica e/o un’esperienza operativa, quindi essere operaio elettricista non è una discriminante, ma avere almeno 3 anni di esperienza nel settore, si.
      Le consiglio di rivolgersi alla Camera di Commercio della Sua città o di leggere la legge 37/08 che regola questa materia.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  2. Luca

    on 12 luglio 2013 at 07:59 - Rispondi

    Buongiorno,

    Se un installatore mi monta fisso sul muro un apparato elettronico (Access point per rete WiFi) all’interno dellla mia azienda, lasciandomi come documenti di conformità quelli allegati al prodotto (nel caso specifico CISCO) è in regola o deve effettuare una dichiarazione di conformità per l’attività svolta?

    La ringrazio,
    Luca R

    • admin

      on 12 luglio 2013 at 08:08 - Rispondi

      Salve, è evidente che si tratta di un dispositivo che funziona per conto suo e che opera con sistemi controllati dal produttore che ha già apposto la marcatura CE.
      L’installatore può aver connesso il dispositivo mediante la spina ad esso collegata, in questo caso non ha modificato in alcun modo il Suo impianto elettrico e non si tratta di installazione, ma di semplice presa di energia.
      Nel caso in cui avesse eliminato la spina e si fosse connesso ad una scatole di derivazione, avrebbe modificato sia il dispositivo che il Suo impianto elettrico (anche se di poco) e quindi a rigore di legge dovrebbe rilasciare la dichiarazione di conformità di installazione, anche perchè se scoprisse che il Suo impianto non è a norme, non dovrebbe fare l’installazione.
      Cordiali saluti.
      ing. Carraro

      • Luca

        on 12 luglio 2013 at 08:48 - Rispondi

        La ringrazio Ing. Carraro.

      • Luca

        on 12 luglio 2013 at 09:51 - Rispondi

        Se mi è lecito, approfitto ancora della sua esperienza. Confermo che l’attività è stata di mera “presa di energia” tra l’altro fornita dal cavo ethernet in modalità PoE. Il responsabile di sicurezza mi risponde quanto qui sotto riportato:

        Ti confermo la necessità di ricevere:
        • Un lay-out completo e preciso dell’installazione degli apparati
        • Dichiarazione di conformità secondo il DM 37/08 con i suoi allegati dell’impianto realizzato

        Secondo lei è necessario? In caso contrario, come posso argomentare?

        Grazie di nuovo,
        Luca

        • admin

          on 12 luglio 2013 at 11:09 -

          Salve, non è mia abitudine entrare in dibattito con altri tecnici che tra l’altro hanno come sembra un incarico specifico.
          Lei ha un consulente, che credo paghi per ricevere appunto le indicazioni su questioni specifiche, perchè dovrebbe fidarsi di ciò che dico io, che non sto operando come professionista, ma semplicemente sto esprimendo le mie opinioni?
          Se Lei si fida del Suo consulente faccia e pretenda ciò che lui Le dice di pretendere, se Lei non si fida del Suo consulente, perchè ha dei motivi per non fidarsi, cambi consulente.
          Vada a leggere il DM 37/08 e veda se sono compresi gli impianti come il Suo, di cui io non ho preso visione, mentre il Suo consulente certamente lo ha fatto.
          Non ho capito se l’installatore ha semplicemente infilato la spina del dispositivo oppure ha eseguito un collegamento o una rete, inoltre nel caso di rete è necessario verificare in che modalità di tensione funziona.
          Leggendo gli articoli 1 e 2 del DM dovrebbe trovare indicazioni sufficienti per chiarire il punto.
          Cordiali saluti.
          ing. Carraro

  3. albert

    on 8 luglio 2013 at 18:39 - Rispondi

    Buonasera,
    la mia domanda è relativa a prodotti in legno, perlinati.
    Vorrei capire una cosa.
    Ho visto che la direttiva europea di riferimento è la n.305/2011. Le norme armonizzate di riferimento sono la EN 14915:2006 e la 14342:2008.
    Vorrei capire se in tale contesto è necessario eseguire la marcatura CE dei prodotti o se è sufficiente la semplice dichiarazione di conformità ce rilasciata dal costruttore, eseguiti i test necessari richiesti dalle normative. Chiedo perchè mi sembra che la stragrande maggioranza dei produttori mette a disposizione solo la dichiarazione di conformità CE ma non l’attestato di marcatura.

    grazie mille.

    • admin

      on 9 luglio 2013 at 08:19 - Rispondi

      Buongiorno, il Regolamento 305 (non direttiva) indica che in presenza di norme armonizzate il prodotto da costruzione deve essere marcato CE.
      Il fatto che molti confondano la marcatura con la dichiarazione è abbastanza comune, ma ognuno si prende la responsabilità di ciò che fa, il fatto poi che si ritenga necessario un attestato di marcatura CE (documento inesistente) è un altro luogo comune. L’attestato o certificato di conformità dichiara che un campione sottoposto a prove ha fornito caratteristiche corrispondenti a quelle indicate dalla norma, cosa dimostri questo documento rispetto alla produzione di serie non sono in grado di comprenderlo e nessuno fino ad ora me lo ha spiegato. Infatti in tutti i certificati rilasciati da enti seri c’è scritto ” il presente documento non fa alcun riferimento alla produzione di serie e può essere utilizzato solo se accompagnato dagli altri documenti previsti dalla legge”, peccato che non chiariscano che gli altri documenti previsti dalla legge sono quelli della marcatura CE.
      Quindi come vede c’è molta confusione: dichiarazioni e certificati al posto delle marcatura CE, che è cosa ben diversa da un modulo più o meno elaborato.
      La marcatura CE è una cosa seria ed è la garanzia che ogni prodotto immesso in commercio è sicuro, pensa veramente che questo si ottenga compilando un foglio di carta? La ritengo sufficientemente intelligente per comprendere che le carte sono solo carte se dietro non c’è del contenuto.
      Cordiali saluti.
      ing. Carraro

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