Cos’è la dichiarazione di conformità?

Il nome è abbastanza intuitivo, un pò meno il significato o meglio ciò che viene sottinteso e ciò che implica una Dichiarazione di Conformità.

Il concetto è la base della qualità, così come intesa dalle norme ISO 9001, cioè il confronto tra ciò che è e ciò che deve essere.

La conformità presuppone un “modello”, una “regola”, una “specifica”, una “norma”, un “esempio”, con cui confrontare le caratteristiche di ciò che abbiamo prodotto con quelle che dovevamo ottenere.

Dichiarare la conformità a qualcosa, significa affermare e sottoscrivere, che ciò che abbiamo prodotto possiede come minimo, tutte le caratteristiche che qualcuno al di fuori ha definito.

Il “qualcuno al di fuori” è lo stato in cui il prodotto deve essere venduto e le caratteristiche minime sono contenute nelle leggi che quello stato ha emanato per regolamentare quel prodotto o quella famiglia di prodotti.

Il produttore che sottoscrive la Dichiarazione di conformità, dichiara che il prodotto rispetta le Direttive che lo disciplinano, eventualmente le Norme, se esistono, per quello specifico articolo ed altre leggi o documenti che in qualche modo diano delle indicazioni sulle caratteristiche minime da garantire.

Le Direttive, le Norme e le altre Leggi, a cui si dichiara la conformità, devono essere citate nella Dichiarazione di conformità, che deve essere sempre firmata dal legale rappresentante della ditta che immette il prodotto nel mercato.

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57 comments to this article

  1. gianfranco privitera

    on 27 ottobre 2017 at 13:31 - Rispondi

    Gli European Technical Assessment sono Dichiarazioni di conformità? In particolare la ETA 10/0117 del 4/10/2016 relativa a guarnizioni autoespandenti per la protezione al fuoco

    • admin

      on 27 ottobre 2017 at 14:45 - Rispondi

      Salve, gli ETA non sono dichiarazioni di conformità, che nel caso specifico sarebbero dichiarazioni di prestazione.
      Gli ETA sono delle vere e proprie norme ad personam ed ad prodotto, in base alla quali un produttore e solo lui, potrà fare la marcatura CE del suo prodotto che ha ottenuto l’ETA.
      Un ETA è trasferibile ad altri prodotti diversi, può essere concesso dal titolare ad altri produttori di utilizzarlo per prodotti uguali o simili, ma la concessione deve essere formalizzata da un contratto e deve consentire l’accesso ai documenti tecnici (certificati di prova.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

      • gianfranco privitera

        on 27 ottobre 2017 at 16:34 - Rispondi

        La ringrazio della risposta, che però mi costringe ad approfondire la richiesta. Sono un tecnico che si occupa di prevenzione incendi e in un’attività soggetta alle norme di Prevenzione Incendi è stata fatta la sostituzione delle guarnizioni autoespandenti delle porte di un ascensore. L’installatore dopo l’intervento deve produrre una “Dichiarazione di corretta posa in opera di materiali classificati ai fini della resistenza al fuoco” alla quale, ai fini della corretta individuazione del prodotto installato, deve allegare la dichiarazione di conformità del fornitore/produttore e le omologazioni o, in assenza di queste, il RAPPORTO DI PROVA ovvero il CERTIFICATO DI PROVA.
        L’installatore mi ha fornito, allegato alla sua Dichiarazione di corretta posa in opera, l’ETA che ho citato. Vorrei capire se l’allegazione è corretta e completa. Dalla Sua risposta mi sembrerebbe di no, se ho inteso bene. Potrebbe confermare la mia interpretazione? Grazie

        • admin

          on 27 ottobre 2017 at 16:52 - Rispondi

          L’ETA corrisponde a dire che il prodotto è stato certificato a livello europeo, ma il produttore non può fornire copia dell’ETA, ma deve fornire la dichiarazione di prestazione che richiama l’ETA.
          Dal punto di vista concreto, non c’è differenza, ma senza la dichiarazione di prestazione del produttore, l’ETA di per sè non ha valore.
          Per fare un esempio è come se io invece di firmare un progetto, fornissi la copia della laurea, è chiaro che essendo laureato si presuppone che sappia fare il progetto, ma la cosa non è implicita, nessuno accetterebbe il mio attestato di laurea al posto della firma sul progetto, spero di aver chiarito la differenza.
          L’ETA attesta che il produttore ha sottoposto a verifica tutta una serie di documenti relativi ad un campione di prodotto, ma la legge impone che firmi una dichiarazione di prestazione (DOP) per ogni prodotto venduto.
          Cordiali saluti
          ing. Squizzato

          • gianfranco privitera

            on 27 ottobre 2017 at 17:29 -

            Grazie infinite. E’ stato chiarissimo e prezioso.
            Cordiali saluti

  2. Lorenzo

    on 17 ottobre 2017 at 17:21 - Rispondi

    Salve, grazie per l’articolo, è stato davvero molto utile.
    Sono costretto però a farle una domanda: la dichiarazione di conformitàdeve esser necessariamente inclusa nel manuale del player?

    Sono un grafico, e mi hanno chiesto di impaginare un nuovo manuale per un device. La dichiarazione di conformità è un foglio A4 e stona completamente con il resto del manuale. Posso essere due documenti separati?

    Grazie in anticipo
    Lorenzo

    • admin

      on 17 ottobre 2017 at 17:29 - Rispondi

      Salve, assolutamente si, può anche pubblicarla solo nel sito o produrre un documento a parte o nel manuale, comunque non ci sono vincoli sul format, ma solo sui contenuti.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  3. Carlo Spaziani

    on 11 settembre 2017 at 11:57 - Rispondi

    se il prodotto che si intende mettere in commercio utilizzato da terzi è soggetto a controlli da parte dello Stato, il certificato di conformità in possesso a chi deve andare?

    • admin

      on 11 settembre 2017 at 12:01 - Rispondi

      Ho già chiarito che la legge parla di marcatura CE ed in questa c’è la dichiarazione di conformità nessun certificato.
      La dichiarazione di conformità rilasciata dal soggetto obbligato, assieme al manuale ed all’etichetta, devono accompagnare il prodotto al momento delle vendita, mentre tutto il fascicolo tecnico completo, rimane in azienda a disposizione delle autorità di controllo.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  4. Roberta

    on 8 novembre 2016 at 11:37 - Rispondi

    Salve, volevo chiedere un’informazione sulla marcatura CE per legno e compost.
    Non riuscendo ad inserire tali prodotti nelle categorie per le quali è richiesto il marchio CE dalle direttive, posso almeno ricorrere ad una dichiarazione di conformità?

    Grazie

    • admin

      on 8 novembre 2016 at 16:56 - Rispondi

      Salve, il termine “legno” è troppo generico per poter dare una risposta precisa, mentre per il compost non esiste una norma armonizzata, quindi si deve far riferimento alla direttiva 2001/95/CE.
      La dichiarazione deve sempre accompagnare il prodotto.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

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