Dichiarazione di incorporazione

La Dichiarazione di incorporazione è la “sorella minore” della Dichiarazione di conformità, perchè ha validità subordinata a questa e da questa viene di fatto assorbita, vediamo di chiarire questo discorso che interessa solo le macchine, anzi le “quasi-macchine“.

Una quasi-macchina è un insieme meccanico con parti in movimento, che può funzionare anche in modo indipendente ed essere anche una vera e propria macchina, ma che è invece destinata ad essere parte di una macchina o impianto più grande.

Facciamo un esempio chiarificatore: il tergicristallo è una macchina e può anche funzionare da solo e staccato dall’automobile, ma il suo impiego previsto è quello di essere installato sull’auto ed essere ad essa collegato e da essa dipendente, in questa applicazione il tergicristallo è “quasi-macchina” e l’autoveicolo completo è la “macchina“.

Come tutti i prodotti, anche la quasi-macchina deve essere accompagnata dalla sua dichiarazione di conformità, che però assume una diversa forma, dato che la quasi-macchina non è destinata a funzionare da sola e che chi la installa deve prendersi carico dell’installazione e della sua adattabilità alla macchina.

Chi installa la quasi-macchina deve successivamente redigere una dichiarazione di conformità per tutto l’insieme e quindi in larga parte, malleva il fornitore della quasi-macchina.

Proprio per una questione di “peso” della responsabilità, chi produce e vende una quasi-macchina, deve rilasciare solo la dichiarazione di incorporazione e non diconformità, perchè quest’ultima può far ritenere che la conformità si mantenga sempre, mentre invece essa potrebbe essere ridotta o eliminata in fase di incorporazione.

Perciò se una quasi-macchina viene inglobata (incorporata) in una macchina o impianto più grande, ATTENZIONE!, si deve rilasciare la dichiarazione di incorporazione, dove ci deve essere scritto tra l’altro:

Dichiara

che la quasi-macchina non deve essere messa in servizio finché la macchina finale in cui deve essere incorporata non è stata dichiarata conforme, se del caso, alle disposizioni della presente direttiva

Esempio di doppia valenza: Un nastro trasportatore è macchina se viene utilizzato per caricare delle merci su un camion, e quindi deve avere la dichiarazione di conformità, mentre se viene utilizzato per caricare la tramoggia di un trituratore ed è asservito al funzionamento di quest’ultimo, è una quasi macchina e deve avere la dichiarazione di incorporazione.

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6 comments to this article

  1. Luigi Fracasso

    on 6 dicembre 2017 at 12:42 - Rispondi

    Buongiorno
    Dato che molti clienti me lo chiedono, una valvola di processo per fluidi (un componente non di sicurezza) o una pompa senza motorizzazione, componenti venduti in quanto tali a un costruttore di macchine, devono essere accompagnati da qualche dichiarazione oltre al catalogo tecnico? e una elettropompa? (pompa completa di motore elettrico)
    grazie in anticipo
    Fracasso

    • admin

      on 6 dicembre 2017 at 14:37 - Rispondi

      Salve, la risposta è semplice ed è la stessa risposta alla seguente domanda:- una valvola è una componente funzionale di una macchina?
      Siccome sull’argomento, pompe, pistoni, valvole, ecc.si discute da anni e ci sono “esperti” e produttori, che si affannano inspiegabilmente a cercare di dimostrare che questi prodotti non sono “nulla” e quindi secondo loro non si deve dimostrare che sono sicuri, non perdo più tempo a dare spiegazioni. Così come c’è ci sostiene che una batteria, all’interno della quale si muovono gli elettroni, non è un prodotto elettronico, c’è chi sostiene che queste componenti non hanno nulla a che vedere con le macchine, quindi perchè dovrei togliere loro queste convinzioni?
      La direttiva macchine è chiara, un componente di una macchina rientra in direttiva macchine, pur non essendo una macchina.
      Un componente di una macchina deve avere il suo fascicolo tecnico, con tutto ciò che ne consegue, inoltre se viene venduto separatamente dalla macchina, deve anche riportare il marchio CE.
      Spero che la risposta Le consenta di dirimere la questione, se invece pensa che queste valvole possano essere vendute senza alcuna garanzia di sicurezza, anche se non sono un componente di sicurezza, allora si comporti di conseguenza.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  2. IG

    on 20 luglio 2017 at 15:31 - Rispondi

    Un motoriduttore DC, ovvero un motore 24VDC con riduttore di giri, venduto ad un assemblatore di macchine industriali dovrei considerarlo una quasi-macchina o un prodotto a se stante?
    Grazie.

    • admin

      on 24 luglio 2017 at 11:29 - Rispondi

      Salve, non c’è alcuna differenza, dato che la procedura di marcatura CE è la medesima ed il prodotto rientra comunque in direttiva macchine.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  3. IVAN PAGNANI

    on 12 novembre 2015 at 16:30 - Rispondi

    Salve, avrei bisogno di una consulenza:
    Ho una gru a bandiera priva di marchiatura CE equipaggiata di paranco marchiato CE.
    Cosa devo redigere?

    Grazie mille

    Ivan

    • admin

      on 12 novembre 2015 at 16:37 - Rispondi

      Salve, dovrebbe inviare alla mail carraro@marchioce.net o squizzato@marchioce.net una breve descrizione, con i dati fondamentali: carico del paranco, lunghezza del braccio, dimensioni di braccio e colonna, e la richiesta di preventivo.
      Naturalmente il preventivo riguarderà esclusivamente la consulenza per la marcatura CE, supponendo che il dimensionamento sia corretto, se invece ha necessità anche della relazione di calcolo, dovrà specificarlo.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

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