Marcatura CE del legno

La nostra società esegue la marcatura CE e fornisce la consulenza per capire cosa è necessario fare

Brevi cenni sulla marcatura CE del legno

Il legno ed i manufatti in legno, come travi in massello o lamellari, tavole, parquet, listoni, ecc. quando vengono utilizzati nelle costruzioni, quindi sono prodotti da costruzione e rientrano nel Regolamento prodotti da costruzione 305/2011/CE e nelle eventuali Norme Armonizzate di prodotto e quindi devono riportare il marchio CE

Il legno impiegato nella costruzione di manufatti strutturali deve essere controllato dall’inizio alla fine del suo ciclo produttivo, cioè dalla piantagione al cantiere.

Per eseguire la marcatura CE di prodotti che partecipano alla resistenza strutturale delle costruzioni, è necessario che nelle procedure di marcatura CE, intervenga a vario titolo un Organismo Notificato.

L’Organismo Notificato rilascia certificati sui prodotti ed attestati sulle persone preposte al controllo in produzione e questi documenti entreranno a far parte integrante della marcatura CE.

I certificati rilasciati da Organismo Notificato quando richiesti dalla direttiva, NON sostituiscono la marcatura CE, ma ne fanno parte integrante.

I manufatti strutturali in legno devono essere marcati CE, applicando le procedure che sono indicate in questo blog e sulle quali la nostra società fornisce la consulenza.

Anche molti prodotti in legno, non strutturali, devono essere marcati CE, qualora sia presente un norma armonizzata che li riguarda.

Sei un produttore od un importatore? I tuoi prodotti devono essere marcati CE e non sai come fare? Chiedere informazioni e ricevere risposte e/o preventivi è gratuito. Possiamo fornirti la CORRETTA consulenza sulla Marcatura CE.

Siamo Consulenti per centinaia di Aziende che si affidano a noi Collaboriamo con: Guardia di Finanza, Tributaria, Carabinieri, Polizia di Stato, Autorità Doganali , Tribunali, Camere di Commercio, Unioncamere, Enti Locali.

Puoi contattarci scrivendo una mail a  squizzato@marchioce.net o telefonando al numero +39 347 3233851. Il nostro esperto è sempre online. 

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10 comments to this article

  1. vittorio

    on 14 maggio 2017 at 20:20 - Rispondi

    salve mio fornitore si trova in paese extra ue e produce modellini di compensato (compensato con certificato ce) prodotto rientra in 2 categorie giocattoli e modellismo io come importatore in quale categoria devo prendere certificato ce

    • admin

      on 15 maggio 2017 at 09:26 - Rispondi

      Salve, la categoria da considera dipende dalla destinazione d’uso di questi prodotti, se sono destinati al gioco per minori di 14 anni sono giocattoli, se sono destinati a persone con più di 14 anni, sono prodotti generici, quindi la scelta dipende da Lei.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  2. Galli Nadir

    on 16 giugno 2016 at 20:02 - Rispondi

    Salve sono un ragazzo di Livigno e faccio il falegname, da qualche tempo sto progettando degli occhiali in legno e prima di effettuare la prima vendita vorrei capire di più riguardo il marchio CE.. agli occhiali in legno sia da vista che da sole va applicato il marchio? Cosa dovrei fare nel caso va applicato? La ringrazio per la risposta, distinti saluti.
    Galli Nadir

    • admin

      on 16 giugno 2016 at 21:17 - Rispondi

      Salve, entrambi i prodotti devono essere marcati CE, ma appartengono a due tipologie diverse. Lei deve fare la marcatura come dispositivi medici e come dispositivi di protezione.
      Nel caso sia interessato, possiamo fornire l’assistenza e la consulenza necessarie.
      Cordiali saluti
      Ing. Carraro

  3. Dott. Angelo Capitano

    on 8 maggio 2014 at 11:56 - Rispondi

    Salve Ingegnere.
    Spero mi possa aiutare a uscire fuori da un’empasse tecnica riguardo la certificazione di un’attività artigiana nel settore legno.

    L’azienda in questione si occupa di progettare e produrre porte (sia interne sia esterne), finestre e portefinestre. Per le porte da interni la legislazione non da obblighi riguardo la Marcatura CE mentre per le finestre, portefinestre e porte da esterni vi è l’obbligo dalla marcatura secondo la 14351-1:2010.

    Siamo riusciti a stabilire la possibilità di operare con un Sistema di Attestazione di Conformità 4 ma non siamo in grado di stabilire se le prove ITT possono essere evitate o se, nell’obbligo di eseguirle, effettuate tramite programmi tipo Excell in azienda o se vi è la necessità di acquistarli presso strutture abilitate (buio totale su quali possano essere).

    Spero mi possa aiutare. Se necessita di ulteriori ragguagli mi contatti.

    Distinti saluti e grazie.

    • admin

      on 8 maggio 2014 at 12:20 - Rispondi

      Salve, innanzitutto un chiarimento: tutte le porte, anche quelle interne DEVONO essere marcate CE, la differenza che Lei correttamente fa notare è che per quelle interne non sono necessari i certificati di prestazione, ma la marcatura CE che non è la stessa cosa dei certificati, deve essere fatta SEMPRE, per qualsiasi tipo di infisso.
      Abbiamo quindi due casi: infissi interni che devono essere marcati senza obbligo di certificazione e gli infissi esterni con funzione di tenute termica, che hanno l’obbligo di marcatura CE, comprensiva di certificazione di prestazione.
      Mentre per gli infissi in alluminio è facile utilizzare il metodo cascading e mettere nel fascicolo tecnico i certificati messi a disposizione del produttore di profilati, per il legno è più complicato, perchè di solito questi certificati devono essere eseguiti su ogni profilo, che come sa è generalmente personalizzato tramite gli utensili di lavorazione.
      Quindi se disponete di certificati emessi da Organismo Notificato sui Vostri profili, potete procedere con la marcatura degli infissi da esterno, altrimenti questi certificati li dovrete far fare.
      Il metodo 4 non è consentito per gli infissi da esterno, in quanto la specifica norma prevede espressamente che i test siano eseguiti da Organismo Notificato.
      Perciò il Vostro obbligo consiste nel fare la marcatura CE di TUTTI i Vostri prodotti, per alcuni di questi potete utilizzare il metodo 4, per altri no.
      Spero che la risposta sia chiara ed esaustiva, in caso di necessità la nostra società è a disposizione.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  4. marco togni

    on 3 gennaio 2014 at 19:44 - Rispondi

    Egregio Ingegnere,

    le faccio presente una piccola imprecisione nella descrizione della sua pagina WEB “Marcatura CE legno”.
    Dove scrive
    “Il legno impiegato nella costruzione di manufatti strutturali deve essere controllato dall’inizio alla fine del suo ciclo produttivo, cioè dalla piantagione al cantiere.”

    Le faccio presente che quanto dice è impossibile dato che il ciclo produttivo di alcune specie legnose supera normalmente i 100 anni (ad esempio per il legno di abete).
    Lo stesso dicasi per gli altri legnami strutturali utilizzati in Italia: larice, pino laricio, douglasia. Solo il castagno può portare a tronchi di dimensioni adatte a produrre legno strutturale nell’arco di cicli produttivi di 20-30 anni.
    Quindi sarebbe più opportuno che scrivesse:

    “Il legno impiegato nella costruzione di segati strutturali deve essere oggetto di controlli dall’inizio alla fine del suo ciclo produttivo, cioè dalla segheria al cantiere.”

    Mi sono permesso la libertà di inviarle questo messaggio perché ritengo il suo sito ben fatto e ricco di contenuti utili.

    Distinti saluti e buon anno.

    Marco Togni

    • admin

      on 3 gennaio 2014 at 20:13 - Rispondi

      Salve, ricambio gli auguri e La ringrazio sinceramente.
      Se le domande e gli apprezzamenti sono graditi, lo sono in egual misura le critiche intelligenti ed i suggerimenti.
      Le Sue osservazioni sono corrette e razionali, ma l’obiettivo di quanto da me scritto va oltre i limiti della lavorazione finale, così come correttamente la descrive Lei.
      Infatti è vero che chi produce il legno lavorato comincia dalla segheria e continua fino ai semilavorati da costruzione, però …….
      Però la legge prevede che anche l’origine dei tronchi sia documentata, per esempio né io né Lei vorremmo avere in casa del legname proveniente da Chernobyl o da Fukushima, quindi se è vero che chi lavora il legname nell’ultima fase, non può ragionevolmente aver seguito tutta l’evoluzione della pianta, è altrettanto vero che deve accertarsi che le origini del tronco siano note.
      A tale proposito esistono anche delle associazioni di produttori che certificano sia la zona di provenienza che la tipologia di coltivazione.
      Questi certificati non sono obbligatori, ma contraddistinguono certamente dei prodotti controllati per tutta la loro vita, che a volte va oltre quella media dell’uomo.
      Quindi condivido ciò che dice Lei, ma il senso dell’articolo è anche quello di affermare la necessità di una garanzia che sia la massima possibile, anche se magari non sempre totale per difficoltà oggettive.
      Anche la provenienza delle materie prime da Paesi verso i quali è in atto un embargo per motivi umanitari (mancato rispetto dei più elementari diritti umani) o da zone boschive protette (es:l’habitat degli orango) dovrebbe essere esclusa per ragioni più che evidenti, quindi l’origine, se pur non ricadente sotto la responsabilità ed il controllo del trasformatore, rientra tra le cose che deve porre sotto controllo.
      La ringrazio nuovamente e spero di ricevere ancora Sue osservazioni sui nostri articoli e Le ricordo che esiste anche il blog http://www.marcaturace.net , che é quello da cui è iniziata tutta la nostra attività nel web.
      Ing. Carraro

  5. zeccagno fausto

    on 14 dicembre 2013 at 17:44 - Rispondi

    Gent. Ingh. Squizzato ,
    a seguito di una conversazione con un suo collaboratore,
    le espongo il ns. problema :
    mi chiamo Zeccagno Fausto, sono un privato a maggio 2013
    ho acquistato e ad agostoho fatto posare circa 400 mt di parquet da un’azienda.
    Dopo diverse mie sollecitazioni alla richiesta del CE, solo ora mi hanno fornito una certificazione CE del prodotto, su loro carta intestata dove il materiale risponde elle normative(mi sembra un copia incolla di presentazione prodotto). La mia domanda è questa : ma non dovrebbero esserci dei riferimento a un lotto di legno ? ad un nr. specifica di protocollo ?
    secondo quello che mi dice un posatore l’azienda in questione dovrebbe mettere a disposizione un registro dove c’è la specifica
    del lotto di materiale con tutti i riferimenti, inoltre anche le confezioni di materiale dovevano essere marchiate.
    Ringrazio anticipatamente cordiali saluti.
    Zeccagno Fausto
    335/8044768

    • admin

      on 15 dicembre 2013 at 07:14 - Rispondi

      Salve, come al solito si parla di certificazione quando si deve parlare di marcatura CE.
      Sono due cose diverse ed al cliente interessa e deve essere consegnato, senza alcuna richiesta, il prodotto marcato CE.
      Il prodotto come in questo caso può non avere il marchio stampato, perchè rovinerebbe il prodotto, ma il marchio deve essere sui documenti che lo accompagnano (etichetta CE), inoltre ci deve essere la dichiarazione di prestazione e non più di conformità, che dal primo luglio 2013 non è più legale, infine anche le istruzioni di posa, utilizzo e manutenzione.
      Il fatto che Lei abbia dovuto sollecitare questi documenti è già grave e significa che probabilmente la cosa non è trattata nel modo corretto dal fornitore.
      Ovviamente faccio semplici ipotesi, potrebbe essere solo una svista, ma in base alla mia esperienza so che nel 90 % dei casi è proprio malafede ed ignoranza, quando va bene.
      D’altronde anche il posatore ha le idee confuse e Le dice cose sbagliate, quindi vede bene che la questione è in realtà notte fonda per quelli che la dovrebbero conoscere molto bene, figuriamoci per gli altri.
      Il lotto di produzione deve essere indicato nella dichiarazione di prestazione ed il registro è un documento interno all’azienda, ammesso che ci sia, che deve essere messo a disposizione delle autorità e non certo dei clienti.
      Potrei proseguire a spiegare molte altre cose ed a parlare di molti altri casi, ma rischierei di farLe solo confusione, purtroppo Lei come molti altri è capitato in mano a dei cialtroni, che magari sanno fare benissimo il loro lavoro manuale (i parquet e la posa), ma per quanto riguarda la sicurezza di ciò che stanno facendo (marcatura CE), farebbero bene a documentarsi invece di dire stupidaggini.
      Che il cliente ignori le leggi sui prodotti che acquista, è cosa comprensibile, che le leggi le ignorino quelli che vendono i prodotti è cosa molto grave ed illegale.
      Cordiali saluti.

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