Marcatura CE

Marcatura CE significa garantire al consumatore prodotti sicuri, conformi alle norme Europee ed evitare problemi con le autorità e le forze dell’ordine in caso di controllo. Produttori/importatori/mandatari hanno molti dubbi sull’argomento, anche a causa di informazioni fuorvianti. La nostra società aiuta a chiarirli guidando i clienti passo passo nella corretta realizzazione dei documenti atti a dimostrare la sicurezza dei prodotti. Spieghiamo di seguito in cosa consiste la marcatura CE e descriviamo nel dettaglio il contenuto della nostra consulenza su questo argomento.

Schema marcatura CE

Schema marcatura CE

Abbiamo deciso di rappresentare gli step della marcatura CE di un prodotto, suddividendoli in tre principali fasi:

  1. Produzione o importazione di un prodotto
  2. Analisi delle direttive sulla marcatura CE e corretta collocazione del prodotto nel loro rispetto
  3. Marcatura CE del prodotto.

Vediamo i vari punti in dettaglio:

  1. Ogni prodotto che viene realizzato od importato (immesso in libera pratica) deve rispettare delle norme specifiche proprie, al fine di garantirne la sicurezza per l’utente finale. Il produttore e/o importatore deve assicurarsi che tali norme siano rispettate e che quindi il prodotto sia “ammissibile in libera pratica“.
  2. Molti tipi di prodotti hanno l’OBBLIGO di essere marcati CE, affinché sia possibile l’immissione in libera pratica. Per capire se un prodotto ha tale obbligo, bisogna conoscere le direttive e sapere individuare quelle pertinenti. Bisogna inoltre controllare se esistono o meno delle Norme armonizzate per il prodotto.
  3. Si deve procedere poi alla marcatura CE. Nella figura sopra riportata si individuano prodotti che necessitano di certificati ed altri no, per poter essere marcati. TUTTE LE DIRETTIVE SPECIFICANO CHIARAMENTE CHE IL FASCICOLO TECNICO E’ SEMPRE OBBLIGATORIO, MA SOLO IN ALCUNI CASI IN ESSO CI DEVONO ESSERE I CERTIFICATI, CHE SONO OBBLIGATORI SOLO PER ALCUNE CATEGORIE DI PRODOTTO.

La marcatura CE è in sostanza un’autocertificazione, quindi il fascicolo tecnico, deve essere preparato (nel modo corretto) dal produttore, dall’importatore o dal mandatario e non da un soggetto extraeuropeo, come spesso accade. Quindi il soggetto obbligato deve risiedere nella comunità Europea. Il certificato, quando è necessario, deve essere emesso da un Organismo Notificato.

In cosa consiste nel dettaglio il lavoro della C.&C. s.a.s?

La nostra società esegue i tre step sopra indicati mettendosi al Vostro posto. Ciò che è stato descritto fino ad ora è tutt’altro che un’operazione semplice e implica uno studio ed una conoscenza della materia molto approfondito. Nel dettaglio il nostro lavoro consiste nel:

  1. Analizzare i prodotti, indicare le norme di progettazione e verificarle insieme sul prodotto.
  2. Individuare la direttiva pertinente al prodotto e ricercare le norme ad essa armonizzate.
  3. Creare il fascicolo tecnico corretto del vostro prodotto. Questo è composto da una serie di documenti (tra cui il certificato se richiesto dalla legge), che devono essere predisposti correttamente per evitare problemi civili e penali con le forze dell’ordine. Se il prodotto necessita di certificato la nostra società segue anche questa operazione. Ovvero ci occuperemo di contattare gli Organismi Notificati e di seguire tutta l’operazione nel modo corretto.

Il risultato finale sarà un prodotto che risulterà essere a norma e correttamente marcato CE e potrà essere immesso in libera pratica in tutto il mercato Europeo.

Vogliamo fornire i nostri servizi solo a coloro che vogliono lavorare nel rispetto delle leggi e delle norme, conoscendole per applicarle correttamente e non per eluderle.

Oltre alla marcatura CE svolgiamo le seguenti attività:

  • consulenze e perizie tecniche
  • deposito brevetti
  • registrazione marchi
  • consulenza commerciale, di marketing e web marketing

forniamo inoltre attività di consulenza gestionale, per il controllo manageriale delle aziende e per l’implementazione dei sistemi di gestione per la  qualità, secondo le norme ISO 9001 2008, ed abbiamo portato a certificazione decine di aziende.

 

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336 comments to this article

  1. laura niccolai

    on 13 luglio 2018 at 11:00 - Rispondi

    Buongiorno , se possibile ci piacerebbe capire se per un filtro dell’aria che contiene al suo interno lampade LED, un filtro elettrostatico e un filtro in ceramica, sapendo che è necessaria la Marcatura CE per l’immissione sul mercato, è necessario fare un Fascicolo Tecnico e se è altresì necessario che venga effettuata ispezione periodica da parte di un organismo notificato per il mantenimento della conformità

    • admin

      on 13 luglio 2018 at 12:39 - Rispondi

      Salve, il fatto che siano presenti lampade LED, è di per sè sufficiente per rendere obbligatoria la marcatura CE.
      Parlare di marcatura CE e di fascicolo tecnico, significa parlare della stessa cosa, perchè il fascicolo (raccolta di documenti) è la documentazione che dimostra che la marcatura (procedura di progettazione, produzione, post vendita) è stata fatta nel rispetto delle leggi.
      Eventuali interventi di organismo notificato, non sono previsti dalle direttive sui prodotti elettrici, ma se il filtro svolgesse altre particolari funzioni, che lo pongono all’interno di altre direttive, l’intervento potrebbe essere necessario.
      Senza conoscere la destinazione d’uso di un prodotto, non è possibile definire completamente gli obblighi ad esso legati, certamente una procedura di marcatura CE è obbligatoria, cioè quella relativa ai prodotti elettrici, con le informazioni fornite, non si può dire di più.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  2. paolo

    on 28 giugno 2018 at 08:15 - Rispondi

    Mi commissionano un progetto di un circuito elettrico sono obbligato a fornire il marchio CE o sarà poi il richiedente a produrlo?

    • admin

      on 28 giugno 2018 at 10:07 - Rispondi

      Salve, la progettazione è parte fondamentale del ciclo produttivo, quindi anch’essa deve rispettare le direttive che disciplinano il prodotto.
      Nel caso il progetto non fosse a norme, non lo sarebbe neppure il prodotto.
      Il processo di marcatura CE si applica ad ogni fase della creazione di un prodotto, anche se non si applica necessariamente il marchio CE su tutto.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  3. claudio nuovo

    on 16 giugno 2018 at 09:06 - Rispondi

    Buongiorno, un anno fa ho fatto installare una tenda da sole a bracci nel mio giardino.

    Dopo un anno i bracci hanno cominciato a essere difettosi, ho chiamato il venditore&installatore il quale mi ha detto che deve tornare per registrarli a mie spese.

    Dopo una verifica su internet ho scoperto che la tenda deve avere:

    1 MARCATURA CE
    2 CLASSE RESISTENZA AL VENTO
    3 NOME COSTRUTTORE
    4 MODELLO
    5 ANNO COSTRUZIONE
    6 MANUALE DI MANUTENZIONE
    7 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ.

    Vi chiedo cortesemente come devo comportarmi gentilmente.
    Vi sono molto grato qualora vogliate rispondermi.

    • admin

      on 18 giugno 2018 at 09:31 - Rispondi

      Salve, i controlli eseguiti ora, avrebbe dovuto eseguirli al momento del ricevimento del prodotto, non dico che ora sia tardi, ma certamente il venditore oggi potrà fare delle obiezioni.
      Il prodotto doveva essere provvisto di tutto ciò che ha indicato Lei e ne può contestare la mancanza in modo formale nei confronti del venditore ed in base alla risposta decidere cosa fare.
      La saluto cordailmente
      Ing. Squizzato

  4. Tiziano Fogale

    on 11 giugno 2018 at 16:28 - Rispondi

    Desidero sapere, per gentilezza, i collettori ed i relativi raccordi per gli impianti di riscaldamento, erano soggetti a marcatura CEprima del 2014 ?
    Grazie e cordiali saluti.

    • admin

      on 11 giugno 2018 at 16:40 - Rispondi

      Salve, i prodotti da costruzione sono soggetti ad obbligo di marcatura CE dal 1989 in Europa e dal 1993 in Italia.
      Dal 2013 con il Regolamento 305/2011/CE, si possono marcare CE solo i prodotti che hanno una norma armonizzata, quindi se dal 2013 al 2014 non esisteva una norma armonizzata non era possibile applicare la marcatura CE su questi prodotti.
      Se dal 2014 data da Lei indicata esiste una norma armonizzata, allora l’obbligo e la possibilità ritornano ad imporre l’applicazione del marchio CE.
      In ogni caso questi sono certamente prodotti da costruzione, quindi a prescindere dal fatto che ci sia una norma armonizzata, tutto il processo per poterli dichiarare sicuri ed utilizzabili, rimane comunque obbligatorio, può cambiare la direttiva o il regolamento ma non cambia la sostanza, ovvero si possono vendere ed utilizzare SOLO prodotti per i quali si è in grado di dichiarare la sicurezza.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  5. Ing. Di Vella Nunzio

    on 23 maggio 2018 at 14:59 - Rispondi

    Buongiorno, poco tempo fa abbiamo fornito ad un nostro cliente un banco prova con a bordo installata una pompa gasolio 12V, controllata da quadro elettrico alimentato a 230V. Il cliente ritiene che sia una macchina, richiede la marcatura CE nonchè fascicolo tecnico. E’ corretta la richiesta del mio cliente?
    Grazie cordiali saluti.

    • admin

      on 23 maggio 2018 at 16:01 - Rispondi

      Salve, la richiesta è più che legittima, inoltre tenga presente che l’obbligo di marcatura CE esiste a prescindere dalla richiesta del cliente.
      L’obbligo della marcatura CE è come l’obbligo di fatturazione, inalienabile.
      La saluto cordialmente
      Ing. Squizzato

  6. Anna BM

    on 16 maggio 2018 at 13:14 - Rispondi

    salve, siamo un´azienda Moda. Abbiamo a catalogo delle calzature che acquistiamo come prodotto finito da un nostro fornitore ITA. Queste hanno delle suole luminescenti (prodotte da un suo subfornitore ITA) grazie a LED integrati che il subfornitore ha acquistato in CHINA.
    Dopo moltissime insistenze da parte nostra, il subfornitore di suole ha provveduto alla dichiarazione di conformita’ CE ma ora il nostro fornitore di Scarpe non sa se deve provvedere anch´esso ad altre documentazioni o se é a posto cosi. ci potrebbe aiutare a capire? grazie. Anna BM

    • admin

      on 16 maggio 2018 at 14:00 - Rispondi

      Salve, le leggi sulla marcatura CE sanciscono un principio più che logico ovvero: ognuno risponde per quello che fa, quindi il produttore di suole (ne stiamo seguendo uno proprio adesso) farà la marcatura CE delle suole, il produttore delle scarpe, utilizzando anche la dichiarazione del produttore di suole, farà la marcatura CE delle scarpe, che sono il prodotto finito.
      Se Voi vendete con il Vostro logo, dovreste farla pure Voi, ma Vi converrebbe fare un accordo scritto con il produttore di scarpe, in modo che il lavoro sul prodotto finito sia fatto una sola volta.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  7. GIUSEPPE

    on 15 maggio 2018 at 09:50 - Rispondi

    PONTEGGI INNOCENTI NON ZINGATI UTILIZZATI PER 40 ANNI NON COME IMPALCATURE DA CANTIERE MA SCAFALLATURE DA MAGAZZINO –
    ATTUALMENTE DEPOSITATE ALL’ESTERNO SI SONO UN PO ARRUGINITE –
    PER VENDERLE OCCORRE PER FORZA UNA CERTIFICAZIONE – O SI DEVONO DARE IN FONDERIA ?
    GRAZIE

    • admin

      on 15 maggio 2018 at 10:10 - Rispondi

      Buongiorno, se questi ponteggi sono destinati a realizzare delle scaffalature da magazzino devono comunque rispettare le norme sulle scaffalature e le Norme Tecniche sulle Costruzioni, lo stesso vale se dovessero essere utilizzati come ponteggi, ma in questo caso dovrebbero seguire un’altro percorso per essere utilizzati per questo scopo.
      In ogni caso ritengo non si possano vendere con una semplice verniciatura senza verificare il loro stato di sicurezza.
      La scelta di quale strada scegliere tra quelle da Lei indicate, dipende dal valore complessivo e dal costo per ripristinarli, quindi su questo non La posso aiutare.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  8. Alessandro Spaudo

    on 14 maggio 2018 at 16:55 - Rispondi

    Buon pomeriggio,
    in merito a prodotti BtB, venduti quindi ad un’altra azienda e non ad un cittadino privato, serve il marchio CE? Le pongo 2 differenti casi:
    1 Strumento con sensori che analizzano i dati meteo e climatici e li inviano in cloud per la lettura e loro visualizzazione, alimentazione con pannello solare;
    2 Prodotto che fa girare tramite pompa l’acqua da una vasca all’altra per pulirla e farla evaporare, il tutto comandato da un pannello di controllo.

    In questi casi serve marchio C E?

    • admin

      on 14 maggio 2018 at 17:25 - Rispondi

      Salve, la marcatura CE è la garanzia di sicurezza di ogni e qualsiasi prodotto venduto.
      Appare evidente che chiunque acquisti un prodotto, sia azienda che privato, ha diritto ad ottenere garanzie in merito alla sicurezza, quindi chiunque faccia qualcosa, deve documentare tutto il processo, dalla progettazione alla vendita, per poter dimostrare la sicurezza del metodo utilizzato e del risultato ottenuto.
      Ovviamente la marcatura CE non è il bollino, che è solo una rappresentazione grafica e che nel caso di rapporto tra aziende può essere omesso, ma omettere l’applicazione di un bollino non equivale a non fare la marcatura CE, che prevede molti altri documenti obbligatori, come ad esempio la dichiarazione di conformità, che deve accompagnare SEMPRE, ogni prodotto venduto, così come SEMPRE ci deve essere il fascicolo tecnico presso la sede del produttore.
      Quindi la differenza tra un BtoB ed un BtoC è solo un misero marchietto, che alla fine vale la pena di apporre sempre se ci sta e se il cliente non chiede il contrario.
      Quello che conta veramente è il fascicolo tecnico, che non è il manuale e che DEVE esserci SEMPRE.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  9. maria

    on 8 maggio 2018 at 14:06 - Rispondi

    salve
    abbiamo da importare visori notturni dalla Cina
    Necessitano del marchio ce ?
    L’importatore insiste che non è necessario

    • admin

      on 8 maggio 2018 at 14:14 - Rispondi

      Salve, se Lei afferma che dovete importare, significa che gli importatori siete Voi, forse Lei si riferisce alla società che farà gestirà il trasporto e che se è questo il caso, dovrebbe limitarsi a parlare del proprio lavoro.
      Questi prodotti hanno obbligo di marcatura CE se sono provvisti di una qualsiasi forma di alimentazione, se invece sono dei semplici visori, privi di batterie, devono rispettare la direttiva 2001/95/CE, che comunque impone la costituzione di una documentazione tecnica, che Voi dovete avere per eventuali richieste delle autorità e questo vale per QUALSIASI prodotto, se poi ci sono direttive specifiche si applicherà anche il marchio CE.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  10. Susanna

    on 18 aprile 2018 at 22:46 - Rispondi

    Salve, vorrei importare dei pannelli pubblicitari, roll-up (in alluminio e plastica)e stampati in pvc, carta, tessuto. Quali iter dovrei seguire? Che certificazioni dovrei presentare? Quali sono le spese?

    • admin

      on 19 aprile 2018 at 10:37 - Rispondi

      Salve, questi prodotti devono essere marcati CE e questo obbligo spetta all’importatore, cioè Lei.
      Le invierò alla mail privata il preventivo.
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  11. Antonio

    on 27 febbraio 2018 at 18:37 - Rispondi

    Buongiorno. Vorrei commercializzare un aggeggino portatile che funziona con una batteria da 9V, e che emette un suono tramite un cicalino al verificarsi di alcuni eventi.
    E’ necessaria la marchiatura CE?

    • admin

      on 27 febbraio 2018 at 23:51 - Rispondi

      Salve, il prodotto illustrato necessita di marcatura CE,
      Nel caso desideri un preventivo ce lo chieda a carraro@marchioce.net
      Cordiali saluti
      Ing. Squizzato

  12. Alessio

    on 6 febbraio 2018 at 22:29 - Rispondi

    Buongiorno,
    realizzo lampade artigianali applicando cavo,interruttore e porta lampada ad oggetti d epoca,
    che possono essere di metallo ma anche legno o carta pressata.
    Vorrei trasformare questa passione e poter vendere ciò che realizzo.
    Potrei avere un idea delle spese da affrontare per la documentazione e consulenza per la marcatura CE e il rispetto delle norme applicabili?
    Grazie

    • admin

      on 7 febbraio 2018 at 09:35 - Rispondi

      Salve, invieremo alla Sua mail il preventivo per la nostra consulenza sulla marcatura CE.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  13. Alessandro Zuolo

    on 8 gennaio 2018 at 12:48 - Rispondi

    Buongiorno,
    nell’ultimo periodo mi sto dilettando a costruire lampade artigianali, ricavate da rami spiaggiati o comunque da materiale di recupero.
    E’ un’attività che per ora vedo come un hobby, ma data la particolarità del prodotto, sia di recycle che di pezzi unici, mi piacerebbe propormi sul mercato, sia on-line (tipo etsy…), a qualche mercatino o a qualche negozio interessato.
    Il mio dubbio maggiore sta nel fatto che, essendo lampade, comportano l’uso di componenti elettrici e pertanto, in teoria, dovrebbero rientrare all’interno della direttiva CE.
    Essendo una produzione limitata, da “hobbysta”, la fa rientrare comunque?
    Se si, quali passi dovrei fare per continuare questa mia nuova e produttiva passione?
    Quali normative dovrei seguire, ci sono eventuali corsi che mi consentirebbero di realizzare e vendere, a norma, le opere che costruisco, anche e sopratutto fuori dell’Italia, Europa o resto del mondo, considerando di operare su e-commerce?
    GRAZIE
    Cordiali saluti

    • admin

      on 8 gennaio 2018 at 16:36 - Rispondi

      Salve, le direttiva sulla marcatura CE, cioè sulla sicurezza dei prodotti devono essere rispettate a prescindere dal numero di pezzi e dal metodo di produzione.
      Le direttive da rispettare sono innanzitutto la bassa tensione e la RoHS, quest’ultima di fatto rispettata dai produttori di componenti elettrici.
      Noi non facciamo corsi, ma forniamo la consulenza per la marcatura CE tramite un esempio pratico,in modo che i nostri clienti possano diventare autonomi.
      Nel caso fosse interessato può richiedere un preventivo.
      La saluto cordialmente
      ing. Squizzato

      • Alessandro Zuolo

        on 9 gennaio 2018 at 08:36 - Rispondi

        Buongiorno Ing. Squizzato,

        La ringrazio per le informazioni contenute nella risposta, sicuramente molto utili.

        Ci sentiamo per proseguire quanto da lei proposto.

        Cordiali saluti

      • Luigi Giannì

        on 29 marzo 2018 at 23:56 - Rispondi

        Anche io ho iniziato a fare lampade di design ad uso privato, ho avuto diverse richieste. Ma prima vorrei regolarizzare la cosa per non aver problemi. Volevo sapere i costi, e poi li devo applicare ad ogni tipologia di lampada, o una volta fatta per una con gli stessi materiali posso applicare la marchiatura in tutti gli altri articoli. Grazie

        • admin

          on 30 marzo 2018 at 10:12 - Rispondi

          Salve, la marcatura CE nella sostanza è ciò che Lei, come tutti i produttori, esegue mentre progetta e realizza i Suoi prodotti.
          Questa realtà deve essere formalizzata con dei documenti che illustrano ciò che Lei fa e che dimostrano che ciò che fa è conforme alla legge.
          Quando Lei avrà imparato a fare la documentazione che formalizza la marcatura CE, il tutto viene chiamato sinteticamente “fascicolo tecnico”, avrà completato tutto ciò che deve fare.
          Avendo un nostro esempio a disposizione, Lei dovrà ripetere per ogni modello di prodotto quell’esempio, quindi non dovrà pagare più nulla.
          Per fare un esempio banale, è come andare in bicicletta, se impara con un modello di bici, non deve imparare nuovamente per ogni modello, quindi il costo della nostra consulenza è unico.
          Le invierò alla mail privata il preventivo, perchè in questa sede non trattiamo le questioni commerciali, che sono sempre private.
          La saluto cordialmente
          Ing. Squizzato

  14. Diego Pistelli

    on 28 dicembre 2017 at 17:08 - Rispondi

    Salve,
    sono un ottico artigiano che sta cominciando una propria produzione di occhiali da vista e da sole. Non riesco a capire sotto quale categoria sono elencati questi prodotti che sono di solito definiti come dispositivi sanitari, ma non credo che siano elencati come dispositivi medici. Nel caso degli occhiali come si ottiene la certificazione per la marcatura ce?

    • admin

      on 28 dicembre 2017 at 17:51 - Rispondi

      Salve, il termine “dispositivo sanitario” non ha alcun riferimento legale.
      Gli occhiali dal vista sono dispositivi medici.
      Gli occhiali da sole sono dispositivi di protezione individuale.
      I prodotti necessitano di due marcature CE diverse, in quanto sono disciplinati da direttive diverse, gli occhiali da vista devono anche essere registrati presso il ministero della salute.
      La marcatura CE non si ottiene, ma si fa, rispettando la direttive o il regolamento sui dispositivi medici.
      Noi siamo a disposizione per fornire la consulenza necessaria a chi la richiede.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  15. marco bertone

    on 14 dicembre 2017 at 17:26 - Rispondi

    Buongiorno,
    sono un commerciante e i prodotti che tratto hanno quasi sempre i certificati CE che il produttore costantemente mi rilascia. Il problema sorge nei confronti di una società di leasing che ogni volta deve erogarmi il finanziamento stipulato dal cliente mi richiede i certificati timbrati e firmati in originale (cosa che non fa praticamente nessuno). un produttore mi ha detto che secondo la normativa vigente non siamo tenuti a fornire questa documentazione in originale, ma la finanziaria si ostina a richiederli. chi ha ragione? grazie. cordiali saluti
    Marco

    • admin

      on 14 dicembre 2017 at 17:39 - Rispondi

      Salve, forse La stupirà apprendere che nessuno dei soggetti coinvolti in questa vicenda, conosce la legge che deve rispettare.
      Nessuna legge infatti prevede che si esibiscano o forniscano certificati di alcun tipo.
      Il Suo fornitore Le deve inviare la dichiarazione di conformità, che non è un certificato, ed il leasing deve ricevere la dichiarazione di conformità che è sempre firmata in originale da chi la emette, non ha alcun senso fare copie della dichiarazione in quanto essa è relativa ad ogni singolo prodotto.
      Naturalmente tutto ciò vale se Lei vende esponendo il nome del Suo fornitore, perchè se vende con il Suo nome o marchio, è Lei che deve rilasciare a nome Suo, la dichiarazione di conformità.
      Quello che non comprendo, mi riferisco al leasing, che in teoria dovrebbe conoscere la legge, perchè si inventino “leggi inesistenti” quando sarebbe sufficiente conoscere quelle vigenti.
      Naturalmente se Lei ha scritto “certificato”, ma intendeva “dichiarazione”, tutto questo discorso non vale.
      La saluto cordialmente
      ing. Squizzato

  16. Andrea Claudio Azzolini

    on 11 novembre 2017 at 15:28 - Rispondi

    Buon pomeriggio,
    la nostra Società realizza sistemi di sicurezza antincendio per il settore terrestre e per il settore nautico-navale.
    Per questo secondo settore, per alcuni tipi di imbarcazioni, viene richiesta la compliance CE.
    Gli apparecchi erogatori, fabbricati nella UE, hanno il CE rilasciato da un primario Ente Europeo, per il settore terrestre secondo normativa 2004/108/EC (non sappiamo se ci siano distinzioni).
    La centrale è fabbricata in Italia, ed è in possesso di Type Approval RINA, oltre che ci certificazioni per tutte le direttive elettriche.
    Che cosa dobbiamo fare? Esiste un CE nautico-navale?
    Ringraziamo per una pronta (se possibile) risposta, e salutiamo cordialmente

    • admin

      on 13 novembre 2017 at 17:59 - Rispondi

      Salve, è necessario precisare che i certificati, come scritto in più parti di questo sito, NON sono sostitutivi della marcatura CE, ne devono far parte obbligatoriamente in alcuni casi, ma ripeto NON sono la marcatura CE e non la sostituiscono.
      Per quanto riguarda il settore navale, è necessario verificare se le norme armonizzate di prodotto comprendono anche questo ambito, ma ritengo che queste norme siano relative al settore costruzioni e la nautica non rientra nelle costruzioni, così come identificate dal Regolamento 305/2011/UE.
      Ciò che dovete fare per il settore terrestre è il fascicolo tecnico, per quello navale è necessario ricercare delle disposizioni specifiche per questo settore, perchè molte direttive escludono il settore navale ed aereo dal proprio ambito di applicazione.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  17. Andrea

    on 9 novembre 2017 at 18:59 - Rispondi

    Buonasera, devo importare una recinzione con una rete elettrosaldata, plastificata e pali, la tipica recinzione modulare da giardino.

    Per importarla da uno stato fuori dall’unione europea, necessita di CE?

    Grazie
    Andrea

    • admin

      on 10 novembre 2017 at 09:11 - Rispondi

      Salve, secondo la legge europea no, secondo i doganieri italiani forse, quindi se è per rivenderla Le suggerirei di espletare tutte le pratiche previste dalla legge sulla sicurezza dei prodotti, mentre se è per uso privato, è meglio che la acquisti in Italia.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  18. Damiano Maggi

    on 11 ottobre 2017 at 18:00 - Rispondi

    Buonasera.
    Necessito di una informazione relativa alla dichiarazione di conformità.
    Nella produzione in serie è possibile emettere una dichiarazione per un gruppo/lotto di produzione.
    Riguardo alla “Custodia” si dice: “Il fabbricante custodisce l’originale della CE per 10 anni”. Si tratta del certificato CE per il prodotto o di ciascuna matricola del prodotto?

    • admin

      on 12 ottobre 2017 at 09:18 - Rispondi

      Salve, la dichiarazione può essere “cumulativa” per lo stesso prodotto e per lo stesso cliente, previo accordo.
      La custodia si riferisce a tutto il fascicolo tecnico. Sarebbe opportuno conservare copia della dichiarazione di conformità di ogni prodotto venduto, come garanzia per il produttore, che può dimostrare di averla prodotta e consegnata, se ne ha documentazione.
      Queste risposte sono già state fornite direttamente, ma Le abbiamo ripetute perchè possono essere utili anche ad altri.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  19. Paolo

    on 26 settembre 2017 at 10:52 - Rispondi

    Chiarissimo, grazie
    Io mi occupo di strutture. Per cui mi riferivo in particolare ai prodotti da costruzione ad uso strutturale (prefabbricati in c.a. o c.a.p, legno, acciaio)
    Possiamo affermare che per questi, quando ci sia una norma armonizzata, la marcatura CE preveda sempre la certificazione?

    Altra domanda, approfitto della Sua disponibilità.
    Per l’acciaio d’armatura non mi risulta ci sia una norma armonizzata, infatti le procedure di qualificazione seguono le prescrizioni delle Norme Tecniche NTC2008.
    Di fatto le armature arrivano in cantiere con un attestato di qualificazione rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Quindi nessuna marcatura CE. E’ corretto?

    • admin

      on 26 settembre 2017 at 11:22 - Rispondi

      Salve, per i prodotti con funzione strutturale il certificato è sempre necessario in quanto il tipo di impiego implica rischi elevati, con questa precisazione la Sua affermazione risulta corretta.
      Le armature sono disciplinate in Italia dalle norme tecniche che valgono in parallelo al Regolamento, se non esiste norma armonizzata e non è stata richiesto un ETA non si marcano, ma l’attestato è comunque sufficiente, in Italia.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  20. Paolo

    on 26 settembre 2017 at 09:22 - Rispondi

    Buongiorno,
    Riguardo ai prodotti da costruzione la marcatura CE è apposta solo sui prodotti per i quali il fabbricante ha redatto una dichiarazione di prestazione (DoP) (Articolo 8 c.2 reg 305/11). Ora la DoP può essere prodotta solo in presenza di un prodotto certificato da un ente Notificato in presenza di una Norma Armonizzata o di una ETA.
    Rispetto a quanto letto finora su questo sito ho un po’ di confusione perché da quanto sopra deduco che tutti i prodotti da costruzione marcati CE siano anche certificati ovvero che se un prodotto non è certificato non è marcabile CE.
    Dove sbaglio?
    Grazie

    • admin

      on 26 settembre 2017 at 10:10 - Rispondi

      Salve, Lei non ha letto correttamente, oppure è stato indotto in errore.
      Il regolamento 305 prevede la marcatura CE obbligatoria, se esiste una norma armonizzata o un ETA, ma non tutte le norme armonizzate prevedono la certificazione da parte di un organismo notificato.
      Ad esempio le norme sui sanitari per bagno, esistono, sono armonizzate, ma nessuna indica la necessità di un o.n., infatti usando il metodo 4, previsto da queste norme, il fabbricante può fare tutto da solo.
      Ovviamente questa spiegazione difficilmente sarà fornita da chi vive vendendo certificati, ma per i prodotti da costruzione il primo passaggio necessario per una corretta marcatura CE è la norma armonizzata, in essa ci sono tutte le indicazioni utili e chiare, non condizionate da interessi di parte.
      Ciò che Lei afferma “la DoP può essere prodotta solo in presenza di un prodotto certificato da un ente Notificato” fa tanto piacere agli o.n., è proprio quello che loro vorrebbero e che si sforzano di far credere, ma non sta scritto nel Regolamento 305 e Lei non può averlo letto da nessuna parte, almeno su un documento ufficiale.
      Solo le norme e le leggi riportano i procedimenti corretti e non i siti vari presenti in internet.
      Per evitare confusioni ed imbrogli è sempre meglio leggere le fonti e non le interpretazioni e sui certificati in particolare la disinformazione è mondiale e fortemente alimentata.
      Cordiali saluti
      ing. Squizato

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