Certificazione di un prodotto

Marcatura CE o Certificato CE? Qual’è il più importante? Agli occhi della legge quale si deve rispettare? Dove si possono trovare le conferme? Sono due cose diverse e perchè lo sono?

Lo scambio di identità tra una cosa volontaria in molte circostanze ma non in tutte (certificazione CE) ed una cosa obbligatoria sempre e comunque (marcatura CE) è un errore molto frequente.

I prodotti si possono suddividere in due grandi categorie:

  • Prodotti la cui valutazione di conformità può tranquillamente essere seguita e completata dal fabbricante o da chi comunque immette in libera circolazione il prodotto all’interno della Comunità Europea (importatori, mandatari);
  • Prodotti la cui valutazione di conformità deve OBBLIGATORIAMENTE essere seguita da un Ente riconosciuto ed abilitato a livello Europeo (Organismi Notificati)

Per entrambi casi LA MARCATURA CE E’ OBBLIGATORIA, quello che li differisce è la certificazione. Ovvero nel secondo caso il ruolo dell’Organismo Notificato è di eseguire dei test di controllo specifici richiesti dalla direttiva o dalla norma armonizzata e rilasciare un Certificato (riconosciuto a livello comunitario). Questo certificato entrerà a far parte del “Fascicolo Tecnico” che costituisce la marcatura CE. Quindi il certificato rilasciato da Organismo Notificato è obbligatorio in alcuni casi ma non costituisce la Marcatura Ce. Quest’ultima è sempre obbligatoria ed il certificato ne è una parte integrante.

La certificazione comprende più fasce di prodotto. Può riguardare:

  • prodotti già sul mercato
  • prodotti che devono essere immessi sul mercato
  • prodotti in fase di progettazione.

Il nostro ruolo di società di consulenza nel campo della certificazione è quello di guidare produttori, importatori e mandatari alla certificazione dei loro prodotti. Siamo costantemente in contatto con gli Organismi Notificati Europei.

Vogliamo fornire ai produttori/importatori un servizio basato sulla nostra esperienza (37 anni di consulenza tecnica) e soprattutto indicare gli elementi per valutare il nostro lavoro, perchè a nostro avviso l’esperto non è colui che pontifica e rivela la sua verità, ma chi fa conoscere e capire agli altri qualcosa che a loro è utile e lo sarà anche in futuro.

Chiedere informazioni e ricevere risposte e/o preventivi è gratuito. Puoi contattarci screvendo una mail a  squizzato@marchioce.net o telefonando al numero +39 347 3233851. Il nostro esperto è sempre online. 

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95 comments to this article

  1. Lya

    on 6 gennaio 2017 at 02:04 - Rispondi

    salve, è richiesta alcuna documentazione o iter burocratico per la merceria? I bottoni (legno, acrilico, ecc) richiedono di qualche certificato per la rivendita? Grazie

    • admin

      on 6 gennaio 2017 at 05:45 - Rispondi

      Salve, come tutti i prodotti generici devono rispettare la direttiva 2001/95/CE ed il codice del consumo, non è la marcatura CE, ma ci assomiglia molto.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  2. Neder

    on 24 dicembre 2016 at 12:25 - Rispondi

    Salve, avrei bisogno di informazioni riguardanti l’importazione di sigarette elettroniche, e vorrei capire se è necessario avere delle certificazioni ben precise. I prodotti provengono dalla Cina e tenendo conto del fatto che i prodotti risultano a norma CE in quanto l’esportatore ci garantisce l’assoluta originalità del prodotto e la marcatura viene apposta dalle compagnie dei brand. Per poterle rivendere necessitiamo quindi di certificare nuovamente il prodotto in Italia? Si deve fare prima dell’acquisto della merce? O si può far certificare anche all’arrivo della merce? La merce viene spedita con corriere UPS o DHL che si prendono le “pene” di far passare la merce dalla dogana. Ho contattato i corrieri che mi hanno detto semplicemente che non è necessario nessun documento per importare sigarette elettroniche, ma non hanno saputo dirmi altro. Quindi la mia domanda rimane.. devo far certificare i prodotti? se si, come fare? e quanto costa? Grazie e auguri

    • admin

      on 27 dicembre 2016 at 19:27 - Rispondi

      Salve, non so dove Lei abbia raccolto le informazioni in Suo possesso, ma Le assicuro che chi gliele ha fornite o era in mala fede o era completamente a “digiuno” dell’argomento.
      Nessun soggetto extra UE può fare la marcatura CE, questo credo elimini tutta la prima parte del Suo commento.
      Non metto in dubbio la regolarità dei prodotti, ma la marcatura CE apposta dai cinesi, è ASSOLUTAMENTE illegale.
      Sulle “pene” dei soggetti da Lei indicati, preferisco sorvolare, perchè in realtà solo loro che procurano molte, inutili e costose pene, ai loro clienti, cioè a coloro che come Lei si fidano e si rivolgono a loro.
      In realtà, sia questi soggetti, sia i doganieri che Lei ha contattato, non conoscono le leggi che dovrebbero rispettare, quindi straparlano.
      Lei non deve certificare nulla, ma fare la marcatura CE, che non è il marchietto sui prodotti e basta, è invece il fascicolo tecnico, dove si raccolgono tutti i documenti relativi ai prodotti.
      La marcatura CE è necessaria per poter immettere un prodotto sul mercato, ma qualche “astuto doganiere” ritiene che la dogana sia il mercato, su questo si potrebbe chiosare, ma è meglio lasciare perdere, dato che mercato di sicuro è, ma non si sa di cosa.
      Le sigarette elettroniche sono inoltre oggetto di particolare attenzione da parte del nostro caro Stato, il quale unico caso al mondo, le considera contemporaneamente: prodotto da fumo (come le normali sigarette), prodotto elettronico, dispositivo medico (non spiega però quali malattie curi, ma d’altronde chi fa le leggi in Italia non si preoccupa certo di spiegarle).
      Quindi nell’immetterle sul mercato, Lei oltre alla marcatura CE, dovrà preoccuparsi anche di rispettare le leggi del Monopolio.
      La saluto cordialmente, e non sia dia pena per le pene degli altri, loro certamente non se ne preoccupano, dato che non esistono proprio, ma sono delle loro invenzioni.
      ing. Carraro

  3. Giulio Mancini

    on 13 dicembre 2016 at 12:32 - Rispondi

    Buongiorno e grazie per la disponibilità. Abbiamo progettato e realizzato alcuni dispositivi da immettere sul mercato.
    In pratica il primo è un carico attivo che viene utilizzato per testare alimentatori o certificare batterie (scarica a corrente costante o variabile). Le batterie che si connettorno possono arrivare a 48V ma il dispositivo è alimentato a 220V. In realtà può anche essere alimentato a batteria (12V). La domanda è per questo prodotto se quando è alimentato a batteria risulta necessaria comunque la certificazione e se si a che spesa andiamo incontro.
    Il secondo è un tracker ossia un inseguitore solare di piccole dimensioni alimentato a 12 o 24V. Oltre all’alimentazione c’e’ anche movimento lentissimo (un giro al giorno) che comunque se si ostacola si interrompe perchè la coppia è molto limitata.
    IL terzo è una centralina di alimentazione per bici elettriche a 24V.
    La domanda è: possiamo autocertificare i prodotti oppure la certifiazione va sempre effettuata all’esterno. E’ sempre necessaria in tutti e tre i casi?
    La ringrazio,
    Ing. Giulio Mancini

    • admin

      on 14 dicembre 2016 at 15:34 - Rispondi

      Salve, ecco le risposte in sintesi, a parte Le invierò il preventivo.
      1- questi prodotti devono SEMPRE ed in OGNI caso, essere marcati CE
      2- questi prodotti NON necessitano di alcun certificato o certificazione, forse lei ha confuso con “dichiarazione”, cosa che accade spesso, oppure ha delle informazioni errate, messe in giro ad arte, da chi ha interesse a creare confusione (interesse economico, che vale milioni di dollari)
      3- la marcatura CE prevede SEMPRE e SOLO una “autodichiarazione”, ovvero la deve fare il produttore/importatore, ma la dichiarazione è SOLO una piccolissima parte del fascicolo tecnico, che rappresenta sul piano documentale tutto il processo di marcatura CE.
      Spero che le risposte siano chiare ed esaustive, Le invio a parte il preventivo.
      La ringrazio e La saluto cordialmente.
      Ing. Carraro

  4. Angelo

    on 5 ottobre 2016 at 13:20 - Rispondi

    Salve sono un designer e mi è capitato di aver progettato un tavolo con un piano in vetro temperato.
    La committenza mi chiede di certificare tramite il falegname che il cristallo sia realmente temperato. E’ possibile farlo tramite un’autocertificazione?
    Saluti

    • admin

      on 5 ottobre 2016 at 13:32 - Rispondi

      Salve, certamente chi ha fornito il vetro può rilasciare la dichiarazione che il vetro è temprato, ovviamente dopo aver ricevuto analoga dichiarazione dal produttore.
      Non vale invece consegnare copie di certificati o dichiarazioni di terzi, la legge dice che risponde colui che vende nei confronti di colui che acquista e niente altro.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  5. Ugo

    on 17 luglio 2016 at 13:29 - Rispondi

    Salve,
    un dipendente mi ha detto che per avere PC maggiormente performanti è meglio assemblarli in proprio piuttosto che acquistare quelli dei principali brands. Lui è bravo ma non ha alcun titolo o certificazione per farlo. A cosa vado incontro se faccio assemblare a lui i PC acuistando io componenti di marca certificati e marcati? Posso far usare quei pc ai dipendenti appena assemblati oppure devo farli certificare? E, eventualmente, di che tipo di certificazione c’è bisogno e chi la fa oppure non si possono proprio utilizzare perchè assemblati da persone non certificate o per altri motivi? Grazie.

    • admin

      on 17 luglio 2016 at 14:09 - Rispondi

      Salve, non esistono persone certificate o abilitate ad assemblare pc, chi lo fa deve essere capace di farlo. Poi deve fare la marcatura CE, per poterlo vendere o farlo usare da altri. La marcatura la può fare anche Lei, assumendosi tutte le responsabilità. Per un solo pc non credo ne valga la pena, ma se sono parecchi, forse si. Tendo a concordare con il Suo dipendente sulle valutazioni del prodotto, un pc su misura è sempre meglio, o per prestazioni, o per costo, rispetto ad uno di serie, anche se di marca, ovviamente se chi lo assemblea ci mette la passione, ma di solito è una caratteristica di questi giovani, che un po’ invidio. Ne ho costruito alcuni anch’io, per le mie necessità, ma con il loro aiuto.
      Cordiali saluti
      Ing. Carraro

  6. LUCA DOSI

    on 28 giugno 2016 at 15:22 - Rispondi

    Salve,
    per delle pedane mi chiedono la certificazione. io ce l’ho ma in tedesco -la ditta costruttrice è austrica, sono obbligato a fornirla in italiano?
    grazie.

    • admin

      on 28 giugno 2016 at 15:34 - Rispondi

      Salve, il termine “pedane” è troppo generico per poter fornire una risposta, comunque in generale tutta la documentazione che accompagna il prodotto deve essere nella lingua del Paese in cui si vende.
      Io il tedesco non lo comprendo, ma ho il diritti di sapere cosa mi vende qualcuno in Italia.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  7. Spera Michele

    on 25 maggio 2016 at 11:16 - Rispondi

    Buongiorno, sto progettando un diorama paesaggistico che dovrà essere successivamente assemblato e immesso nel mercato di riferimento per la vendita al pubblico. Lo stesso verrà realizzato mediante l’utilizzo di prodotti già presenti e commercializzati, quindi già certificati e marchiati. Mi riferisco (a mero titolo indicativo) a materiali come balsa, polverine, muschi, colori per la pitturazione, colle per l’assemblaggio, ecc. La mia domanda è: il mio prodotto finale, per la sua vendita, dovrà essere sottoposto comunque a certificazione (quindi marcatura o certificato)? Grazie per la consulenza.

    • admin

      on 25 maggio 2016 at 12:14 - Rispondi

      Salve, se il Suo prodotto è destinato a persone con età inferiore a 14 anni il prodotto deve essere marcato CE come giocattolo.
      Se invece il Suo prodotto è specificamente e formalmente destinato a persone con età superiore a 14 anni deve rispettare la direttiva 2001/95/CE ed il D.Lgs. 206 del 6 settembre 2005.
      La nostra società fornisce l’assistenza per entrambe i casi.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  8. Cesare

    on 23 maggio 2016 at 13:38 - Rispondi

    Gentilissimo,
    Scrivo per chiederLe se le attrezzature sportive, usate quindi per l’allenamento, senza dispositivi elettronici/elettrici integrati, necessitano di marcatura CE.
    Ringrazio, Saluti

    • admin

      on 23 maggio 2016 at 13:43 - Rispondi

      Salve, queste attrezzature rientrano nella direttiva 2001/95/CE “sicurezza generale dei prodotti.
      Nel caso Lei abbia necessità di assistenza, siamo a disposizione.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

        • admin

          on 23 maggio 2016 at 14:48 - Rispondi

          Certamente, lo inviamo immediatamente.
          Cordiali saluti
          ing. Carraro

  9. Fabio

    on 18 maggio 2016 at 22:23 - Rispondi

    Salve,
    ho acquistato delle teste mobili, da discoteca per intendrci, importate dalla cina.
    Le suddette teste mobili sono state spedite dalla germania.
    Hanno il marchio CE, ma nei documenti all’interno della confezione non c’è nessun certificato di conformità.
    Ho chiesto all’importatore direttamente dalla cina ma non risponde alla mia richiesta.
    Per Noleggiarle a terzi ho bisogno del certificato di conformità oppure basta il marchio CE sulla macchina.
    Nel caso di che tipo di documentazione ho bisogno?
    Grazie

    • admin

      on 19 maggio 2016 at 08:37 - Rispondi

      Salve, mi scuso se inizio con una domanda: perchè acquistare in Europa prodotti che si possono acquistare a molti meno soldi in Cina? Forse per rafforzare l’economia tedesca?
      Questo episodio dimostra che i “furbetti” (leggere: disonesti) non sono una prerogativa esclusiva del nostro Paese.
      L’importatore (il tedesco) doveva preparare il fascicolo tecnico e consegnarLe assieme al prodotto: il manuale, la dichiarazione di conformità e l’etichetta con il marchio CE, tutto scritto in italiano e con il proprio nome.
      Ciò che ha fatto questo “furbetto” è esattamente ciò che fanno migliaia di altri in tutta Europa e soprattutto nel nostro Bel Paese, ovvero acquistare i prodotti in Cina, magari con il marchio CE apposto dal cinese (del tutto illegale) e poi rivenderli senza fornire alcuna garanzia di sicurezza.
      Devo dire che come sistema per fare i soldi, gabbando i clienti e la legge è ottimo, dal momento che nessuna autorità interviene in modo efficace e quando lo fa di solito sbaglia l’approccio.
      Cosa fare ora? Nulla perchè e meno che Lei non voglia piantare una causa in Germania, non può far altro che tenersi i prodotti illegali oppure marcarli a Suo nome, affrontando ovviamente nuovi costi.
      Noi siamo a disposizione per fornire assistenza e consulenza, nel caso Lei volesse precorrere l’ultima strada indicata.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      • Fabio

        on 19 maggio 2016 at 22:20 - Rispondi

        il fornitore cinese ha il magazzino in germania, difatti io contatto direttamente lui in cina ed invio i pagamenti in cina.
        La comodità della spedizione dalla Germania è che con la spedizione gratuita ricevo i pacchi in 5 giorni lavorativi anzichè 20 giorni lavorativi.
        nel caso volessi certificare i prodotti quali sono i costi ed il percorso da intraprendere?

        • admin

          on 23 maggio 2016 at 13:12 - Rispondi

          Salve, quanto detto in precedenza vale anche per il cinese in Germania, sempre di “furbetti” si tratta, che scaricano le proprie responsabilità sui clienti che danno loro fiducia.
          Le fornirò privatamente il preventivo.
          La saluto cordialmente
          ing. Carraro

  10. Italo

    on 11 maggio 2016 at 22:34 - Rispondi

    Ho comprato dalla cina un fuoribordo marca hangkai 3,6 hp four stroke.cosa devo fare per ottenere il certificato di potenza del motore valido per circolare in italia?premetto che ho l attestato di conformita in inglese datomi dal produttore,lo sdoganamento con relativa iva,le specifiche tecniche sul libretto d uso.

    • admin

      on 12 maggio 2016 at 08:29 - Rispondi

      Salve, per poter utilizzare legalmente quel motore, senza rischio di sequestro dell’imbarcazione, deve rivolgersi al RI NA, Le diranno cosa fare.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      • Italo

        on 17 maggio 2016 at 11:20 - Rispondi

        Il rina mi ha detto di rivolgermi al costruttore,il costruttore mi ha detto di andare alla motorizzazione,la motorizzazione mi ha mandato alla capitaneria,questa mi ha mandato al rina.Io vado a fare l assicurazione e vado a pescare,tanto in italia funziona tutto cosi.

        • admin

          on 17 maggio 2016 at 11:56 - Rispondi

          Salve, Lei ha perfettamente ragione, e la Sua vicenda dimostra quanta ignoranza ci sia attorno a questo argomento.
          Nel caso volesse chiarirsi le idee, Lei può leggere la direttiva sulle imbarcazioni da diporto, che comprende anche i motori.
          A me sembra piuttosto chiara, ma evidentemente è un mio parere, altri più importanti di me la pensano diversamente.
          D’altronde anche poter modificare a proprio piacimento la motorizzazione di un’imbarcazione, non mi sembra proprio logico (non mi riferisco al Suo caso).
          Comunque concordo con la Sua decisione, però se per caso La dovesse fermare un “rappresentate della legge”, che Le chiede la documentazione del motore e verifica la coerenza con i dati del gommone, forse potrebbe avere qualche problema, e le argomentazioni che Lei ha posto nel commento, perfettamente condivisibili, forse non saranno sufficienti per quel signore.
          Condividendo con Lei li squallore delle “autorità” di questo Paese, La saluto cordialmente
          ing. Carraro

  11. lorenzo

    on 24 aprile 2016 at 19:12 - Rispondi

    Per i prodotti quali portasciugamani in acciaio e plastica, portasapone in acciaio e vetro, portaombrelli, appendini in acciaio ecc…. è necessaria la marcatura CE?

    • admin

      on 24 aprile 2016 at 21:23 - Rispondi

      Salve, per questi prodotti non è necessaria la marcatura CE, ma devono rispettare la direttiva 2001/95/CE sicurezza generale dei prodotti.
      Cordiali saluti
      Ing. Carraro

  12. giuseppe

    on 15 marzo 2016 at 02:45 - Rispondi

    salve vorrei sapere per importare collane, anelli, bracciali, quelli diciamo di bigiotteria è necessario un certificato CE?

    • admin

      on 15 marzo 2016 at 10:09 - Rispondi

      Salve, il certificato NON è MAI necessario per l’importazione e quasi sempre il certificato è una bufala.
      Il certificato è necessario SOLO in alcuni casi e SOLO prima dell’immissione in libera pratica, che avviene dopo il passaggio in dogana.
      Purtroppo in Italia proprio in dogana ci sono i problemi, come potrà leggere nei nostri articoli su http://www.marcaturace.net.
      I Suoi prodotti devono rispettare la direttiva 2002/95/CE, per essere immessi sul mercato.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      • giuseppe

        on 15 marzo 2016 at 15:17 - Rispondi

        quindi il certificato non è necessario alla dogana? perchè a volte mi è capitato su altri prodotti che mi venisse richiesta una documentazione sulla certificazione

        • admin

          on 15 marzo 2016 at 15:38 - Rispondi

          Salve, se Lei naviga nel sito http://www.marcaturace.net e cerca con la parola “dogan” troverà una quantità di articoli, che parlano degli abusi compiuti in dogana e cosa sarebbe necessario per legge per importare.
          Poi ciò che succede è cosa ben diversa da ciò che dice la legge, ma in Italia si vede ben di peggio.
          In ogni caso per vendere è necessario rispettare la legge, farlo prima o dopo non fa differenza, quindi meglio fare tutto il necessario prima che la merce parta dal Paese di origine.
          La saluto cordialmente
          ing. Carraro

  13. nicola

    on 4 febbraio 2016 at 07:59 - Rispondi

    vorrei sapere ci sono dei prodotti che non rientrano nella categoria CE? per esempio collane, portachiavi , anelli ecc? grazie.

    • admin

      on 4 febbraio 2016 at 19:11 - Rispondi

      Salve, questi prodotti devono rispettare la direttiva 2001/95/CE Sicurezza generale dei prodotti.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

      • nicola

        on 6 febbraio 2016 at 03:43 - Rispondi

        Ho cercato su internet informazioni ma non ho ben capito, cosa dovrebbero rispettare, e nel momento dell’acquisto come posso capire se rispettano questi parametri?

        • admin

          on 6 febbraio 2016 at 09:15 - Rispondi

          Salve, se Lei deve acquistare come consumatore, non ha alcun modo di capire cosa sta acquistando, questo vale in generale e per tutti i prodotti. Se Lei è un operatore commerciale, può solo cercare di capire se il venditore o produttore è onesto, ma non saprei dirLe con quali metodi. Oltre a questo non c’è altro.
          Cordiali saluti
          Ing. Carraro

  14. daniele

    on 1 febbraio 2016 at 06:35 - Rispondi

    vorrei importare dei prodotti elettronici come tastiere, mouse, ecc.. componenti per pc, molti di questi su la scatola riportano il classico marchio CE ma mi chiedo se essi siano effettivamente regolamentati o meno, quali documenti devo chiedere alla ditta che li produce o al fornitore? i prodotti provengono dalla cina in che modo posso spiegargli di che documenti ho bisogno? grazie.

    • admin

      on 1 febbraio 2016 at 13:07 - Rispondi

      Salve, i cinesi non possono marcare CE i prodotti, quindi le valutazioni su quei marchi le faccia Lei, credo che ogni commento sia superfluo.
      Per poter vendere quei prodotti Lei deve fare la marcatura CE, deve essere a Suo nome e poi Lei dirà ai cinesi cosa stampare e cosa scrivere sulle confezioni.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      • daniele

        on 2 febbraio 2016 at 04:28 - Rispondi

        scusi ma non ho capito, in che senso devo fare io la marcatura, cioè che documenti dovrei inviare alla fabbrica?, come faccio a garantire che il prodotto sia certificabile se prima non sono stati effettuati controlli? che prassi dovrei seguire? grazie.

        • admin

          on 2 febbraio 2016 at 09:01 - Rispondi

          I prodotti non si marcano sulla base di certificati, questa è una favola raccontata di “venditori di certificati”, basta leggere una qualsiasi direttiva per apprendere che solo il produttore/importatore/mandatario, sempre e comunque europeo, può fare la marcatura CE.
          La legge considera l’importatore come il produttore legale e gli attribuisce tutte le responsabilità relative.
          Ciò che Lei pensa di ottenere con un certificato, ovvero la sicurezza dei prodotti, è un obiettivo irraggiungibile ed irreale, la sicurezza la può garantire solo il produttore reale, cioè il cinese, quindi l’unica possibilità è fidarsi di lui.
          La legge dice che la sicurezza dei prodotti la deve garantire Lei, quindi dovrà fare dei documenti che si basano fondamentalmente sulla fiducia che il cinese abbia fatto dei buoni prodotti.
          In conclusione Lei dovrà predisporre il fascicolo tecnico ipotizzando che i prodotti vadano bene e si assumerà la responsabilità dei prodotti e di ciò che scriverà nei documenti, assolutamente al buio, ovvero senza poter controllare nulla,
          Forse tutto ciò non Le era chiaro, ma questi sono i rischi che si assume qualsiasi importatore, anche quelli che fingono di credere che è tutto a posto perchè il cinese gli consegna delle fotocopie di certificati o perchè loro fanno fare dei test su un campione, tutto questo è pura fantasia, oppure possiamo chiamarla con altri nomi, ma la sostanza non cambia.
          La saluto cordialmente
          ing. Carraro

          • daniele

            on 3 febbraio 2016 at 03:33 -

            quindi nel caso in cui la dogana dovesse ispezionare un ordine, potrei rischiare che i prodotti non siano idonei, ma nel caso io stesso facessi fare delle verifiche, nel caso di problemi, posso rifarmi su la ditta che ha fatto i controlli? o avrei lo stesso dei problemi? come posso garantirmi al 100% del prodotto?

          • admin

            on 3 febbraio 2016 at 23:15 -

            Come ho già detto per evitare problemi in dogana i prodotti devono essere marcati prima e questa marcatura la deve far fare Lei a nome Suo.
            Non potrà rivalersi su nessuno perché Lei è l’unico che risponde alla legge, e non potrà garantirsi in alcun modo.
            Cordiali saluti
            Ing. Carraro

  15. eugenio

    on 2 dicembre 2015 at 17:35 - Rispondi

    Una conferma da parte vostra, sono un rivenditore di articoli per la veterinaria, ho importato dalla CINA delle suturatrici cutane per animali, la dogana mi obbliga a registrarli nella banca dati dei dispositivi medici.
    Ma Articolo 1 della Direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, concernente i dispositivi medici,
    – dispositivo medico: qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software informatico impiegato per il corretto funzionamento e destinato dal fabbricante ad esser impiegato nell’uomo a scopo di: ETC…
    Pertanto io sono esonerato…. GIUSTO?

    • admin

      on 2 dicembre 2015 at 19:31 - Rispondi

      Salve, innanzitutto, ciò che Le chiede la dogana, ad esclusione del dazio e dell’IVA, è illegale a prescindere.
      Per quanto riguarda lo specifico argomento, concordo con Lei, purtroppo la legge parla di persone e non di animali.
      In realtà tutti i produttori seri, fanno riferimento alla direttiva sui dispositivi medici, accomunando quelli per animali a quelli per l’uomo.
      In alternativa alla direttiva sui D.M., Lei deve rispettare la direttiva 2001/95/CE, ma cosa cambierebbe al lato pratico per Lei? Nulla!
      Per utilizzare o immettere sul mercato questo prodotto, Lei ne deve garantire formalmente l’assoluta “non pericolosità”. Una strada è la direttiva 2001/95/CE, l’altra è la direttiva D.M., che è più specifica per il tipo di prodotto.
      In ogni caso Lei ha degli obblighi, a prescindere da ciò che dice la dogana, ed il fatto che il prodotto si usi sugli animali, non lo rende meno importante sul piano della sicurezza.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  16. NICOLA

    on 9 settembre 2015 at 10:25 - Rispondi

    Salve, lavoro presso una ditta certificata per la manutenzione di impianti termici,l’ispettore ISO chiede la marcatura CE dei ricambi caldaie utilizzati, ma, da un controllo fatto, ho notato che essa non è presente su quasi nessuno di essi (premetto che vengono acquistati sia orginali dai costruttori dei generatori che compatibili dai grossisti del settore…).
    La normativa prevede che possono essere esenti?

    • admin

      on 9 settembre 2015 at 14:48 - Rispondi

      Salve, ha ragione l’ispettore i ricambi immessi sul mercato in libera vendita, devono essere marcati se sono relativi a prodotti con obbligo di marcatura CE, se sono invece ricambi forniti dalla casa madre direttamente ai propri clienti, possono non avere il marchio CE, ma non sembra questo il caso.
      Attenzione: marchio CE presente o meno sul prodotto, la dichiarazione di conformità e le istruzioni devono sempre esserci e soprattutto marcatura CE non significa SOLO mettere il marchio CE sul prodotto, sarebbe come dire che il bollino sulla patente significa che uno sa guidare senza alcuna altra necessità, non è proprio così.
      Grazie a cordiali saluti
      ing. Carraro

  17. Cristina

    on 29 luglio 2015 at 16:02 - Rispondi

    Buongiorno.
    Sto cercando di capire qualcosa in più in merito alla marcatura CE per apparecchi luminosi e non capisco se possa essere una semplice autocertificazione con produzione della dichiarazione di conformità o siano necessarie prove di laboratorio con rilascio del relativo rapporto di prova. Inoltre, se si rientra nella seconda opzione, le prove devono essere eseguite solo sui led o sull’intero apparecchio?

    • admin

      on 5 agosto 2015 at 16:32 - Rispondi

      Salve, la marcatura CE è SEMPRE un’autocertificazione, anche ni casi in cui è necessario l’intervento di un organismo notificato.
      Nel Suo caso questo non è richiesto quindi si trova nella condizione più semplice.
      Attenzione però a non semplificare, ovvero la dichiarazione di conformità si deve fare, ma dopo che si è predisposto tutto il fascicolo tecnico, che non è prorpiro un giochino, come può vedere leggendo il blog.
      Nel caso avesse necessità può contattarci per una consulenza.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  18. ferraro luigi

    on 12 luglio 2015 at 18:04 - Rispondi

    mi occorre il certificato di conformità impianto
    elettrico ed idraulico, per una abitazione del 2000

    • admin

      on 23 luglio 2015 at 19:11 - Rispondi

      Salve, questi documenti li rilascia un elettricista ed un idraulico abilitati.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  19. fabrizio sicchiero

    on 11 giugno 2015 at 09:56 - Rispondi

    Buongiorno,
    un installatore ha realizzato un prodotto così costituito:
    installazione di un alimentatore con striscia luminosa all’interno di un mobile. tale impianto è dotato di presa elettrica da collegare all’impianto elettrico.

    il sistema si configura come prodotto o come impianto soggetto al DM37/08.
    nel primo caso che documenti dovrebbe produrre?

    grazie

    • admin

      on 15 giugno 2015 at 12:51 - Rispondi

      Salve, certamente non è un impianto, ma un semplice prodotto di illuminazione, in quanto tale deve essere marcato CE, seguendo l’intero processo, con la costituzione del fascicolo tecnico.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

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