Marcatura CE

(ANCHE IN AGOSTO, SAREMO DISPONIBILI, COME SEMPRE!)

Marcatura CE significa garantire al consumatore prodotti sicuri, conformi alle norme Europee ed evitare problemi con le autorità e le forze dell’ordine in caso di controllo. Produttori/importatori/mandatari hanno molti dubbi sull’argomento, anche a causa di informazioni fuorvianti. La nostra società aiuta a chiarirli guidando i clienti passo passo nella corretta realizzazione dei documenti atti a dimostrare la sicurezza dei prodotti. Spieghiamo di seguito di  in cosa consiste la marcatura CE e descriviamo nel dettaglio il contenuto della nostra consulenza su questo argomento.

Schema marcatura CE

Schema marcatura CE

Abbiamo deciso di rappresentare gli step della marcatura CE di un prodotto, suddividendoli in tre principali fasi:

1) Produzione o importazione di un prodotto

2) Analisi delle direttive sulla marcatura CE e corretta collocazione del prodotto nel loro rispetto

3) Marcatura CE del prodotto.

Vediamo i vari punti in dettaglio:

1) Ogni prodotto che viene realizzato od importato (immesso in libera pratica) deve rispettare delle norme specifiche proprie, al fine di garantirne la sicurezza per l’utente finale. Il produttore e/o importatore deve assicurarsi che tali norme siano rispettate e che quindi il prodotto sia “ammissibile in libera pratica“.

2) Molti tipi di prodotti hanno l’OBBLIGO di essere marcati CE, affinché sia possibile l’immissione in libera pratica. Per capire se un prodotto ha tale obbligo, bisogna conoscere le direttive e sapere individuare quelle pertinenti. Bisogna inoltre controllare se esistono o meno delle Norme armonizzate per il prodotto.

3) Si deve procedere poi alla marcatura CE. Nella figura sopra riportata si individuano prodotti che necessitano di certificati ed altri no, per poter essere marcati. TUTTE LE DIRETTIVE SPECIFICANO CHIARAMENTE CHE IL FASCICOLO TECNICO E’ SEMPRE OBBLIGATORIO, MA SOLO IN ALCUNI CASI IN ESSO CI DEVONO ESSERE I CERTIFICATI, CHE SONO OBBLIGATORI SOLO PER ALCUNE CATEGORIE DI PRODOTTO.

La marcatura CE è in sostanza un’autocertificazione, quindi il fascicolo tecnico, deve essere preparato (nel modo corretto) dal produttore, dall’importatore o dal mandatario e non da un soggetto extraeuropeo, come spesso accade. Quindi il soggetto obbligato deve risiedere nella comunità Europea. Il certificato, quando è necessario, deve essere emesso da un Organismo Notificato.

In cosa consiste nel dettaglio il lavoro della C.&C. s.a.s?

La nostra società esegue i tre step sopra indicati mettendosi al Vostro posto. Ciò che è stato descritto fino ad ora è tutt’altro che un’operazione semplice e implica uno studio ed una conoscenza della materia molto approfondito. Nel dettaglio il nostro lavoro consiste nel:

1) Analizzare i prodotti, indicare le norme di progettazione e verificarle insieme sul prodotto.

2) Individuare la direttiva pertinente al prodotto e ricercare le norme ad essa armonizzate.

3) Creare il fascicolo tecnico corretto del vostro prodotto. Questo è composto da una serie di documenti (tra cui il certificato se richiesto dalla legge), che devono essere predisposti correttamente per evitare problemi civili e penali con le forze dell’ordine. Se il prodotto necessita di certificato la nostra società segue anche questa operazione. Ovvero ci occuperemo di contattare gli Organismi Notificati e di seguire tutta l’operazione nel modo corretto.

Il risultato finale sarà un prodotto che risulterà essere a norma e correttamente marcato CE e potrà essere immesso in libera pratica in tutto il mercato Europeo.

Vogliamo fornire i nostri servizi solo a coloro che vogliono lavorare nel rispetto delle leggi e delle norme, conoscendole per applicarle correttamente e non per eluderle.

Oltre alla marcatura CE svolgiamo le seguenti attività:

consulenze e perizie tecniche

deposito brevetti

registrazione marchi

consulenza commerciale, di marketing e web marketing

forniamo inoltre attività di consulenza gestionale, per il controllo manageriale delle aziende e per l’implementazione dei sistemi di gestione per la  qualità, secondo le norme ISO 9001 2008, ed abbiamo portato a certificazione decine di aziende.

 

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134 comments to this article

  1. Simone

    on 15 luglio 2015 at 21:01 - Rispondi

    Buongiorno Ingegnere,
    vorrei importare dalla cina delle tostatrici. Il produttore mi fornirebbe i certificati di conformità (immagino delle autocertificazioni).
    Cosa dovrei fare io per essere in regola relativamente alla marcatura CE?
    Eventualmente potrebbe inviarmi un preventivo?
    La ringrazio
    I miei più cordiali saluti

    • admin

      on 23 luglio 2015 at 19:13 - Rispondi

      Salve, Le chiedo scusa, ma il sistema non mi ha inviato la segnalazione del commento.
      Provvedo ad inviarLe un preventivo per la consulenza sulla marcatura CE, che è obbligatoria in quanto per la legge europea è Lei il produttore “legale” e ciò che scrive il cinese è solo carta.
      La saluto cordialmente.
      Ing. Carraro

  2. Fabrizio Piana

    on 23 giugno 2015 at 13:00 - Rispondi

    Buongiorno
    Le scrivo in merito al fatto che la Agenzia delle Dogane, a seguito verifica merce in importazione di origine Tailandia, mi ha fermato degli utensili a mano in quanto dicono che manca il marchio CE, il test report ed il libretto d’uso e manutenzione.
    Non mi hanno detto a quale direttiva far riferimento ma l’unica che ho trovato è la 2006/42/CE che esclude gli utensili a mano.
    Gli utensili in questione sono: calandra cesoia piegatrice, piegatrice per fogli e scatolati, curvatrici manuali.
    saluti
    Fabrizio Piana
    Interimp snc

    • admin

      on 23 giugno 2015 at 13:17 - Rispondi

      Salve, quando qualcuno incontra questo tipo di problemi in dogana, possiamo solo fargli gli auguri, esattamente come quando qualcuno si imbatte per la strada in un vigile che afferma che andava a 50,5 km/h.
      Lei ha perfettamente ragione, questi prodotti non sono disciplinati dalla direttiva macchine, rientrano nella direttiva 2001/95/CE Sicurezza generale dei prodotti, anche se forse riferirsi alla direttiva macchina sarebbe più opportuno.
      Per vendere questi prodotti sul mercato europeo è necessario fare una serie di cose, che però non si devono obbligatoriamente fare prima del passaggio in dogana.
      Questo dice la legge, ma come vede i singoli doganieri la pensano in modo diverso e siccome in questo Paese il singolo doganiere vale molto di più di chi ha fatto la legge, anche perchè nessuno reagisce in alcun modo, ribadisco che non posso darLe alcun consiglio, ma solo farLe gli auguri.
      Magari la prossima volta ci interpelli prima dell’importazione, forse potremo essere più utili.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  3. De Simone

    on 22 giugno 2015 at 13:13 - Rispondi

    Buona giorno,
    un contenitore scatolare in acciaio con un sistema di sollevamento per ribaltarla (una sorta di ribalta dei camion, però manuale), ha necessità di Marcatura CE? Se si secondo quale Direttiva? E quanto costerebbe orientativamente una Certificazione (via mail, in privato)?

    • admin

      on 22 giugno 2015 at 13:42 - Rispondi

      Salve, il prodotto da Lei indicato rientra in direttiva macchine e per tale ragione deve essere marcato CE, il preventivo lo riceverà sulla Sua mail, ma si tratta di consulenza per la marcatura CE e non di certificazioni, dato il prodotto non necessita di alcun certificato.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  4. MArco

    on 17 giugno 2015 at 10:02 - Rispondi

    Buongiorno Ing.Squizzato.

    Le chiedo gentilmente se può firmare il ce una terza persona delegata dal proprietario in una ditta individuale. (la persona è un collaboratore dell’azienda).

    Cordiali Saluti Marco

    • admin

      on 17 giugno 2015 at 17:17 - Rispondi

      Salve, “firmare il CE” non è un’espressione chiara, forse intende firmare la dichiarazione di conformità.
      Non vedo sinceramente l’utilità di tale operazione, in quanto il delegante mantiene interamente tutta la responsabilità civile e penale, mentre il delegato si assume delle responsabilità, sulle quali non ha possibilità di controllo effettivo.
      Personalmente non farei mai una cosa del genere, in nessuno dei due ruoli, ma la legge non lo vieta, più sono le persone che si assumono una responsabilità più saranno a pagare e questo per la legge, va sempre bene.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  5. Giuseppe

    on 23 marzo 2015 at 13:07 - Rispondi

    Buongiorno,
    mi è stato chiesto di fare la marcatura CE di un macchinario classificabile come Apparecchio di Sollevamento, costruito prima del 1996 e non modificato. Volevo sapere se in questo caso posso utilizzare la Direttiva Macchine 2006/42/CE oppure fare riferimento all’Allegato V del D.Lgs 81/08.

    La ringrazio in anticipo per la cortese attenzione

    • admin

      on 23 marzo 2015 at 14:48 - Rispondi

      Salve, la marcatura CE la esegue ora, quindi deve rispettare le direttive che valgono ora.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  6. Mazzola Micky

    on 16 marzo 2015 at 16:04 - Rispondi

    Buongiorno, lavoro come realizzatore ed installatore di quadri elettrici che vanno allacciati a macchinari prodotti da una seconda azienda, la quale li rivende al cliente finale.
    Come installatore che tipo di documentazione devo produrre? Basta una “semplice” dichiarazione di conformità del quadro elettrico… oppure essendo il quadro parte di un “macchinario” deve esserci una certificazione da parte dell’azienda che lo immette nel mercato? In questo caso che altri documenti devo consegnare?
    Grazie

    • admin

      on 16 marzo 2015 at 16:43 - Rispondi

      Salve, il quadro elettrico deve ovviamente rispettare le norme sui quadri e elettrici e la direttiva macchine, quindi deve essere soggetto a tutta la procedura di marcatura CE, che comprende ANCHE, ma NON SOLO, il rilascio della dichiarazione di conformità, è necessario preparare il fascicolo tecnico, con tutto ciò che esso comprende.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  7. Raffaele

    on 13 marzo 2015 at 10:28 - Rispondi

    Buongiorno e complimenti per il sito.

    Siamo costruttori di radiatori in alluminio per motori a scoppio per il mercato Automotive Heavy Duty (gru, macchine movimento terra…), questo tipo di Prodotto a nostra conoscenza non deve sottostare alla marcatura CE ma alcuni Clienti la richiedono ugualmente come clausola necessaria prima di un eventuale accordo di vendita. Come potremmo comportarci ?

    Grazie della cortese risposta e cordiali saluti

    • admin

      on 13 marzo 2015 at 10:56 - Rispondi

      Salve, purtroppo le Vostre conoscenze non sono corrette, questi prodotti sono soggetti ad obbligo di marcatura CE, quindi dovete predisporre il fascicolo tecnico.
      La cosa strana è che fino ad oggi nessuno abbia richiesto la marcatura CE, obbligatoria per legge e che non deve essere richiesta dal cliente, ma predisposta dal produttore ed eseguita come procedura standard.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  8. Ddomenico vergine

    on 10 febbraio 2015 at 17:27 - Rispondi

    Ottimo servizio, grazie

    • Damiano Squizzato

      on 10 febbraio 2015 at 17:36 - Rispondi

      Grazie a lei di averci contattato,
      Cordiali Saluti
      Ing. Squizzato

  9. Gianmarco Sorato

    on 8 febbraio 2015 at 16:35 - Rispondi

    Buongiorno, ho progettato un’imbracatura che sorregge gli oggetti, vorrei sapere in quale categoria della marchiatura CE appartiene il mio prodotto; se il prodotto deve essere marchiato CE e se i materiali tessili sono soggetti a marchiatura CE.
    Grazie per il tempo dedicatomi.
    Cordiali Saluti
    Gianmarco Sorato

    • admin

      on 9 febbraio 2015 at 10:55 - Rispondi

      Salve, il Suo dispositivo è un accessorio/sistema di sollevamento, quindi rientra in direttiva macchine e deve essere marcato CE.
      I materiali tessili in sè non hanno questo obbligo, ma se vengono venduti con lo scopo di sollevamento, allora si rientra nel caso precedente.
      La marcatura CE dipende dal tipo di prodotto e dalla destinazione d’uso.
      La saluto cordialmente.
      ing. Carraro

  10. Maurizio.C

    on 1 novembre 2014 at 10:12 - Rispondi

    Salve, vorremmo cominciare a produrre e commercializzare inferriate,cancelletti in ferro,cancelli scorrevoli ecc..Mi potrebbe spiegare gentilmente cosa sono obbligato a fare ai fini di legge per la marcatura CE(manuale d’uso ecc) dei prodotti sopracitati.Inoltre le sarei grato mi inviasse un preventivo per capire quanto effettivamente dovrei spendere per avere le competenze necessarie.

    La ringrazio anticipatamente,

    Saluti

    • admin

      on 2 novembre 2014 at 10:17 - Rispondi

      Salve, come Le ho scritto nella mail privata, necessitano maggiori informazioni per una risposta esatta.
      Cordiali saluti
      Ing. Carraro

  11. Ghinassi Andrea

    on 31 ottobre 2014 at 18:15 - Rispondi

    Buonasera,
    l’amministratore delegato, che fino ad oggi ha firmato tutte le dichiarazioni CE delle macchine che produciamo, ha deciso di passare al direttore generale il compito della firma. Domande:
    – occorre una delega formale? notarile?
    – le responsabilità penali passano al direttore generale?
    Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.
    Andrea Ghinassi

    • admin

      on 31 ottobre 2014 at 19:15 - Rispondi

      Salve, qualsiasi tipo di delega non malleva il delegante, altrimenti sarebbe molto semplice eludere la legge e le proprie responsabilità, questa è la ragione per cui se sbaglia un poliziotto si chiedono le dimissioni del ministro.
      Naturalmente anche il delegato risponderà, ma il delegante risponde sempre, e non vale solo per la marcatura CE.
      Lo stesso amministratore delegato non solleva i soci dalle loro responsabilità e questo vale anche verso il basso.
      La ringrazio e La saluto cordialmente.
      Ing. Carraro

  12. Gabriele Pirri

    on 5 settembre 2014 at 16:15 - Rispondi

    Salve, vorrei farvi 2 domande inerenti alla eventuale certificazione CE di un prodotto da assemblare in italia per conto di una società svizzera. Fermo restando che i component sono tutti a loro volta già certificati, vorrei sapere se la cerificazione CE, se necessaria può essere fatta direttamente in Italia dalla stessa società, anche se svizzera. E poi, se invece la certificazione venisse fatta dall’assemblatore italiano, in caso questo cambiasse sarebbe neccessario rifare la certificazione per conto del nuovo assemblatore?
    Grazie mille in anticipo per l’attenzione.

    • admin

      on 5 settembre 2014 at 16:55 - Rispondi

      Salve, la marcatura CE è obbligo e cura di chi immette il prodotto sul mercato, a prescindere da dove si trova, perchè per quanto riguarda il CE la Svizzera è come fosse in UE.
      Pertanto qualsiasi ipotesi va bene, l’importante è che il responsabile dell’immissione in commercio sappia che ne è responsabile.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  13. Ivelina

    on 2 agosto 2014 at 01:36 - Rispondi

    SALVE.
    1 VORREI SAPERE SE POTREI FARE UN MARCHIO MIO SU PRODOTTI IMPORTATI DA GERMANIA. CERTAMENTE CON ACCORDO DELLA DITTA PRODUTTRICE?

    2 HO INVENTATO UN MACCHINARIO. COME DOVREI FARE PER PROPORLO ALLE DITTE SENZA RISCHIARE?

    • admin

      on 2 agosto 2014 at 09:15 - Rispondi

      Salve, Lei si pone due problemi inesistenti e ne salta uno prioritario.
      Può fare entrambe le cose, perché sono perfettamente lecite, però in entrambe i casi deve fare la marcatura CE come fabbricante.
      Cordiali saluti
      Ing. Carraro

  14. D'Ercole Giovanni

    on 31 luglio 2014 at 14:05 - Rispondi

    Salve,
    un nostro cliente (belga) ha acquistato da noi una fardellatrice marcata CE (Direttiva Macchina in vigore, 98/37/CE) nel 2002.
    Nel 2014 abbiamo aggiunto un nastro intermittente all’uscita prodotti di tale macchina (con rispettivo riparo di sicurezza)in modo che la macchina smaltisse i prodotti in un modo più corretto nel caso in cui la macchina si fermava per qualsiasi motivo.
    Aggiungo che il nastrino è governato da un motore alimentato da un quadro elettrico separato.
    Il cliente mi richiede di rimarcare Ce la macchina con la nuova direttiva (2006/42/CE).
    Ha ragione?
    Premetto che, dal punto di vista di logica programmabile o di utilizzo, la macchina fa le identiche cose di prima.
    Aspetto una sua risposta in merito.
    Grazie

    D’Ercole Giovanni

    • admin

      on 31 luglio 2014 at 14:27 - Rispondi

      Salve, rispondo sulla base delle Sue informazioni e quindi la risposta vale con questa premessa.
      Il nastrino aggiunto non è una quasi macchina, ma una macchina a tutti in quanto funziona in modo indipendente dalla prima macchina, regolarmente marcata CE secondo la direttiva allora vigente, cioè la 98/37, mentre la seconda è soggetta alla direttiva 2006/42/CE.
      L’utilizzatore, probabilmente sa che ora la prima macchina è totalmente sotto la sua responsabilità e chiede “furbescamente” (forse è di origine italiana) che Voi aggiorniate la marcatura CE della prima o dell’intero sistema, così per altri 10 anni sareste Voi i responsabili dell’intero sistema, dal suo punto di vista è una bella mossa.
      Quello che gli dovete rispondere è una scelta Vostra e siccome io non sono molto diplomatico con i “furbetti”, non Le suggerisco nulla.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  15. Filippo Bonifacio, da Torino

    on 22 luglio 2014 at 19:07 - Rispondi

    Ho costruito un manometro a “U” per collaudo impianti gas, e vorrei sapere se occorre il marchio CE e come si fa per ottenerlo…
    Grazie per l’opportunità.
    Distinti saluti.
    Filippo Bonifacio

    • admin

      on 22 luglio 2014 at 19:36 - Rispondi

      Salve, il prodotto da Lei indicato DEVE essere marcato CE.
      La marcatura CE si fa e non si ottiene, non la rilascia nessuno, è necessario imparare a farla
      Il nostro lavoro consiste nello spiegare come si fa.
      Nel caso Le interessi può richiedere un preventivo.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  16. Marco Marzetti

    on 14 luglio 2014 at 09:23 - Rispondi

    Buongiorno, prima di tutto complimenti per il vostro sito.
    Siamo costruttori di saldatrici a punti e un nostro cliente ci ha inviato alcune macchine da noi costruite oltre 10 anni per alcune modifiche sugli elettrodi per il nuovo prodotto. Ovviamente abbiamo eseguito una revisione generale della macchina sostituendo qualche pulsante rotto. Le macchine rispondono perfettamente ai requisiti di sicurezza. Le macchine sono marcate CE, e hanno la dichiarazione dell’epoca. Il cliente, deve spedire queste macchine in Serbia e là gli chiedono la Certificazione sulla direttiva Bassa Tensione e sulla Compatibilità Elettromagnetica secondo le normative di oggi, tra l’altro eseguita da un Ente, e vuole far passare questa richiesta come facente parte della modifica. Ho spiegato che le macchine sono già state marcate CE e non è possibile una nuova marcatura in quanto non sono variate le prestazioni e per quanto riguarda le nuove certificazioni possono essere eseguite, ma totalmente a carico loro e che comunque non è prevista dalla Direttiva Macchine. Come mi devo comportare?
    Grazie in anticipo per l’attenzione.

    • admin

      on 14 luglio 2014 at 12:31 - Rispondi

      Salve, la prima risposta che mi viene è: li mandi a quel paese! Però mi rendo conto che è una risposta maleducata, non diplomatica e non commerciale, quindi fornirò alcuni chiarimenti in merito, poi Le li usi come ritiene più opportuno.
      1 la Serbia non fa parte della UE, quindi le leggi europee non valgono in quel territorio ed anche se Voi faceste ciò che chiedono, non avrebbe alcun valore legale. Magari entrerà tra poco, ma per ora è fuori
      2 le modifiche che avete eseguito sulla macchina non sono tale da doverne provocare una nuova marcatura CE che comunque non spetterebbe a Voi, ma a chi vende oggi la macchina, ovvero il Vostro cliente
      3 la prima risposta è ispirata dalla repulsione che ho nei confronti degli ignoranti che parlano di cose che non conoscono, cioè gli stupidi. Se questi signori citano la bassa tensione e la compatibilità elettromagnetica fanno semplicemente un autogoal, perchè è sufficiente inviare loro il considerando n°9 della nuova direttiva bassa tensione (2014/35/CE) che dice esplicitamente che non è richiesto alcun intervento da Organismo Notificato, cioè non è necessario alcun certificato. Anche la compatibilità elettromagnetica non prevede obbligo di certificati, con buona parte dei “venditori di carte” che infestano il nostro Paese.
      Al Vostro cliente fate pagare gli interventi di modifica che avete eseguito (magari prima di consegnare le saldatrici) e ditegli che con i suoi clienti serbi se la sbrogli lui.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      p.s. Abbasso gli stupidi!

      • Marco Marzetti

        on 14 luglio 2014 at 13:33 - Rispondi

        La ringrazio davvero per la celere risposta. E’ davvero un piacere incontrare gente competente oggi.
        Spero di risentirla presto.
        Cordiali saluti
        Marco Marzetti

  17. Giordano Domenico

    on 8 luglio 2014 at 12:00 - Rispondi

    Buongiorno,

    Siamo importatori Tedeschi, ma vorrei chiedere cortesemente un informazione inerente al certificato CE o certificate in generale, rilasciati dai nostri fornitori.

    I nostri client ci chiedono sempre la copia del certificato in lingua Italiana, mentre I fornitori rispondono puntualmente che il certificato va fornito nella lingua del costruttore ovvero di chi produce l’oggetto.

    Sull’argomento, su internet, i commenti si sprecano ma la situazione non è chiara.

    Riuscite gentilmente a chiarire questo dubbio?

    Grazie mille.

    • admin

      on 9 luglio 2014 at 09:21 - Rispondi

      Salve, non comprendo la prima frase, ovvero cosa c’entri il fatto che siate tedeschi con il fatto che noi Vi forniamo delle informazioni.
      Questo blog è destinato a chi lo legge ed a chi interviene, a prescindere dalla nazionalità, etnia, sesso, religione, idee politiche, tutte cose che peraltro non chiediamo, quindi benvenuto a Lei cittadino europeo e benvenuto anche se per caso fosse un extracomunitario.
      Anche per Lei come per molti altri devo ripetere lo stesso concetto: IL CERTIFICATO, NE’ ORIGINALE NE’ IN COPIA, VA MAI CONSEGNATO AL CLIENTE, il quale cliente non ha alcun diritto di chiederlo.
      La consegna della copia del certificato, oltretutto si prefigura come una truffa, infatti la copia che viene consegnata NON si riferisce al prodotto venduto, ma ad una campione, e questo è scritto (in inglese, ma i tedeschi sono più bravi degli italiani in questa lingua) su tutti i certificati seri:”questo certificato è relativo al campione testato e non dice nulla sulla produzione di serie“.
      Quindi che il certificato sia in inglese o in qualsiasi altra lingua, non ha alcuna importanza, dato che lo dovrebbe tenere solo il produttore.
      Invece viene utilizzato, prima dal produttore e poi dagli importatori, come specchietto per le allodole, ed infatti le allodole continuano a richiederlo, senza rendersi conto di essere prese in giro.
      Ciò che si deve fare (da parte dell’importatore) è la marcatura CE e ciò che deve essere consegnato al cliente è: prodotto, etichetta con il marchio CE, dichiarazione di conformità, manuale, tutto questo DEVE essere nella lingua compresa dal cliente.
      Inoltre l’importatore deve avere presso la Sua sede il fascicolo tecnico, all’interno del quale ci possono essere eventuali certificati, nella lingua utilizzata da chi li ha prodotti.
      Al cliente che chiede il certificato dovrebbe essere spiegata la verità, ma è difficile farlo se non la si conosce, quindi più che un chiarimento sulla lingua dei certificati, credo sia necessario un chiarimento profondo su cosa sia la marcatura CE.
      La saluto cordialmente, Herzliche Grüße
      ing. Carraro

      • Domenico

        on 9 luglio 2014 at 10:58 - Rispondi

        Buongiorno,

        Ringrazio per l’immediata risposta.

        Vorrei precisare che ho specificato il paese d’origine solamente perché pensavo fosse importante ai fini della risposta ( Mea culpa in quanto carente in materia).

        L’incipit suona come una nota stonata.

        Cercherò di approfondire l’argomento grazie alla sua preziosa risposta.

        Ringrazio nuovamente e auguro buona giornata.

        D. Giordano

  18. Valerio

    on 27 giugno 2014 at 11:24 - Rispondi

    Egr. Ing. Squizzato La ringrazio per la disponibilità ed i puntuali chiarimenti forniti via webchat. Sarà nostra cura approfondire per cercare di instaurare un rapporto di collaborazione futura. A presto

    • Damiano Squizzato

      on 27 giugno 2014 at 11:26 - Rispondi

      Ringrazio lei per averci contattato e aver lasciato un commento nel sito. Cordiali Saluti. A presto

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