DPI Dispositivi di Protezione Individuale

La nostra società esegue la marcatura CE e fornisce la consulenza per capire cosa è necessario fare

Alle volte i rischi, nonostante tutte le opportune osservazioni non possono essere eliminati del tutto. Questi rischi possono verificarsi in luoghi lavorati e non:

– carichi che possono spostarsi bruscamente

– superfici che si possono chiudere bruscamente e diventare delle cesoie

– bordi taglienti

– sporgenze appuntite

– polveri sospese

– piccole parti che possono essere proiettate

– cadute dall’alto

– possibilità di inciampo

– superfici calde

– presenza di fiamme

– presenza di acqua

– presenza di elettricità

Queste sono solo alcune delle situazioni che possono presentarsi durante le attività operative, l’elenco potrebbe essere molto più lungo e comunque non sarebbe esaustivo.

Si è cercato di far fronte a questi pericoli cercando di ridurre ancora i rischi residui. Ecco che si sono messi a punto dei Dispositivi di Protezione Individuale.

Proprio il buon senso dovrebbe SEMPRE far utilizzare i DPI, anche quando fa caldo e fanno sudare, sono spiacevoli da portare, un pò di disagio val bene la salvaguardia della vita propria ed altrui.

Ci sono varie tipologie di pericolo ed ad ogni pericolo è connesso un rischio che è molto variabile, per tali ragioni i DPI sono divisi in categorie a seconda della protezione che forniscono.

Esistono i DPI di prima categoria: esempio guanti da giardinaggio o da lavoro leggeri che proteggono da piccoli urti o possibili abrasioni leggere, da temperature fino a 50°C, o da pericoli leggeri facilmente classificabili da chi li corre, ad esempio gli occhiali da sole rientrano in questa categoria.

Ci sono poi quelli che proteggono la vita di chi li indossa, ad esempio tutti gli “anticaduta” e comunque riguardano rischi gravissimi, tutti questi rientrano nella terza categoria.

Infine i DPI di seconda categoria che sono tutti quelli che non sono nè di prima nè di terza.

IDPI di classe prima possono essere marcati direttamente dal produttore/importatore e NON necessitano di certificati, mentre per le altre categorie è necessario l’intervento di un Organismo Notificato, dimostrato dalla presenza nel Fascicolo Tecnico dei relativi certificati. ATTENZIONE come per tutte le marcature CE i certificati sono un’integrazione e non rappresentano MAI la marcatura CE. L’utilizzo dei certificati come documenti che accompagna la vendita dovrebbe essere considerato SEMPRE con sospetto, perchè il certificato riguarda un campione, la marcatura CE riguarda ogni singolo prodotto venduto.

La non necessità di certificati non significa che il prodotto non debba essere sicuro, ma la sicurezza deve essere garantita in ogni caso, con metodi empirici o con prove anche condotte in proprio.

Le classificazioni e gli obblighi sono chiaramente illustrati nel REGOLAMENTO (UE) 2016/425

La marcatura CE è un compito ed un obbligo del produttore/importatore, non si acquista e non si vende, è necessario sapere come si procede ed applicare le procedure opportune.

Per imparare, potete studiare ed essere autodidatti o scegliere di farVi aiutare, la scelta è solo economica, ovvero conviene di più investire il Vostro tempo per imparare oppure farVi insegnare? Questo lo sapete e lo potete decidere SOLO VOI.

Sei un produttore od un importatore? I tuoi prodotti devono essere marcati CE e non sai come fare? Chiedere informazioni e ricevere risposte e/o preventivi è gratuito. Possiamo fornirti la CORRETTA consulenza sulla Marcatura CE.

Siamo Consulenti per centinaia di Aziende che si affidano a noi Collaboriamo con: Guardia di Finanza, Tributaria, Carabinieri, Polizia di Stato, Autorità Doganali , Tribunali, Camere di Commercio, Unioncamere, Enti Locali.

Puoi contattarci scrivendo una mail a  squizzato@marchioce.net o telefonando al numero +39 347 3233851. Il nostro esperto è sempre online. 

 

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2 comments to this article

  1. Sandina

    on 21 agosto 2014 at 10:33 - Rispondi

    Buongiorno,
    avrei una domanda che, neanche leggendo la direttiva 89/686 sono riuscita a risolvere.
    Quando si acquista un DPI, questo deve essere accompagnato, oltre alla nota informativa, anche dalla dichiarazione di conformità?
    Oppure è il datore di lavoro che, per essere in regola, deve richiederli al fornitore?
    Grazie

    • admin

      on 21 agosto 2014 at 11:11 - Rispondi

      Salve, Lei pone due questioni in modo alternativo che alternative non possono essere, quindi rispondo separatamente.
      1 tutti i prodotti al momento della vendita o dell’acquisto, dipende dal punto di vista, devono essere accompagnati da dichiarazione di conformità, ciò che succede nella realtà dimostra quanto sia trascurato l’argomento sicurezza nel nostro Paese.
      2 il datore di lavoro in quanto acquirente ha il diritto di ricevere e l’obbligo di richiedere la dichiarazione di conformità dei DPI e anche di tutto il resto, che acquista.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

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