Marcatura CE

Marcatura CE significa garantire al consumatore prodotti sicuri, conformi alle norme Europee ed evitare problemi con le autorità e le forze dell’ordine in caso di controllo. Produttori/importatori/mandatari hanno molti dubbi sull’argomento, anche a causa di informazioni fuorvianti. La nostra società aiuta a chiarirli guidando i clienti passo passo nella corretta realizzazione dei documenti atti a dimostrare la sicurezza dei prodotti. Spieghiamo di seguito di  in cosa consiste la marcatura CE e descriviamo nel dettaglio il contenuto della nostra consulenza su questo argomento.

Schema marcatura CE

Schema marcatura CE

Abbiamo deciso di rappresentare gli step della marcatura CE di un prodotto, suddividendoli in tre principali fasi:

1) Produzione o importazione di un prodotto

2) Analisi delle direttive sulla marcatura CE e corretta collocazione del prodotto nel loro rispetto

3) Marcatura CE del prodotto.

Vediamo i vari punti in dettaglio:

1) Ogni prodotto che viene realizzato od importato (immesso in libera pratica) deve rispettare delle norme specifiche proprie, al fine di garantirne la sicurezza per l’utente finale. Il produttore e/o importatore deve assicurarsi che tali norme siano rispettate e che quindi il prodotto sia “ammissibile in libera pratica“.

2) Molti tipi di prodotti hanno l’OBBLIGO di essere marcati CE, affinché sia possibile l’immissione in libera pratica. Per capire se un prodotto ha tale obbligo, bisogna conoscere le direttive e sapere individuare quelle pertinenti. Bisogna inoltre controllare se esistono o meno delle Norme armonizzate per il prodotto.

3) Si deve procedere poi alla marcatura CE. Nella figura sopra riportata si individuano prodotti che necessitano di certificati ed altri no, per poter essere marcati. TUTTE LE DIRETTIVE SPECIFICANO CHIARAMENTE CHE IL FASCICOLO TECNICO E’ SEMPRE OBBLIGATORIO, MA SOLO IN ALCUNI CASI IN ESSO CI DEVONO ESSERE I CERTIFICATI, CHE SONO OBBLIGATORI SOLO PER ALCUNE CATEGORIE DI PRODOTTO.

La marcatura CE è in sostanza un’autocertificazione, quindi il fascicolo tecnico, deve essere preparato (nel modo corretto) dal produttore, dall’importatore o dal mandatario e non da un soggetto extraeuropeo, come spesso accade. Quindi il soggetto obbligato deve risiedere nella comunità Europea. Il certificato, quando è necessario, deve essere emesso da un Organismo Notificato.

In cosa consiste nel dettaglio il lavoro della C.&C. s.a.s?

La nostra società esegue i tre step sopra indicati mettendosi al Vostro posto. Ciò che è stato descritto fino ad ora è tutt’altro che un’operazione semplice e implica uno studio ed una conoscenza della materia molto approfondito. Nel dettaglio il nostro lavoro consiste nel:

1) Analizzare i prodotti, indicare le norme di progettazione e verificarle insieme sul prodotto.

2) Individuare la direttiva pertinente al prodotto e ricercare le norme ad essa armonizzate.

3) Creare il fascicolo tecnico corretto del vostro prodotto. Questo è composto da una serie di documenti (tra cui il certificato se richiesto dalla legge), che devono essere predisposti correttamente per evitare problemi civili e penali con le forze dell’ordine. Se il prodotto necessita di certificato la nostra società segue anche questa operazione. Ovvero ci occuperemo di contattare gli Organismi Notificati e di seguire tutta l’operazione nel modo corretto.

Il risultato finale sarà un prodotto che risulterà essere a norma e correttamente marcato CE e potrà essere immesso in libera pratica in tutto il mercato Europeo.

Vogliamo fornire i nostri servizi solo a coloro che vogliono lavorare nel rispetto delle leggi e delle norme, conoscendole per applicarle correttamente e non per eluderle.

Oltre alla marcatura CE svolgiamo le seguenti attività:

consulenze e perizie tecniche

deposito brevetti

registrazione marchi

consulenza commerciale, di marketing e web marketing

forniamo inoltre attività di consulenza gestionale, per il controllo manageriale delle aziende e per l’implementazione dei sistemi di gestione per la  qualità, secondo le norme ISO 9001 2008, ed abbiamo portato a certificazione decine di aziende.

 

Share Button

283 comments to this article

  1. Mirko

    on 18 settembre 2017 at 10:29 - Rispondi

    Buongiorno.
    Un taglierina manuale deve essere marcata CE.
    Leggendo la definizione di macchina della direttiva macchine sembrerebbe di no.
    Ma mi sembra assurdo che un’attrezzatura pericolosa così non debba rispondere a requisiti di sicurezza.
    Grazie in anticipo.

    • admin

      on 18 settembre 2017 at 10:46 - Rispondi

      Salve, la taglierina è pericolosa come lo è un coltello o un cutter, però sono tutti azionati dalla forza umana, se Lei non abbassa la taglierina essa non opera.
      In realtà se c’è un peso, come in alcuni casi, che fa abbassare la taglierina per forza di gravità, si può sostenere che si muove senza la forza umana e quindi considerarla macchina.
      Tenendo conto che comunque deve rispettare la direttiva 2001/95/CE, gli obblighi a carico del produttore sono molto simili, a parte applicare il marchietto, quindi non vedo molta differenza tra rispettare l’una o l’altra direttiva.
      Se si abbassa da sola, meglio considerarla macchina, ma siamo in ambito di discussione teorica, ovvero presenza o meno di energia potenziale, quando è sollevata.
      La saluto cordialmente
      ing. Squizzato

  2. Stefano

    on 13 settembre 2017 at 21:04 - Rispondi

    Buonasera Ing. Carraro.
    Avrei un quesito da rivolgergli.
    Mi accingo nei prossimi mesi ad aprire un panificio, e sono in possesso di due macchinari usati pre CE, quindi privi della certificazione CE richiesta. A chi mi devo rivolgere per ottenerla? Dichiarazionediconformità.eu potrebbe fare al caso mio?
    La ringrazio per un eventuale aiuto.

    • admin

      on 14 settembre 2017 at 08:52 - Rispondi

      Salve, la marcatura CE di questi macchinari è a carico di chi li utilizza in questo momento e deve rispettare le leggi attuali.
      La nostra società La può aiutare e preparare tutti i documenti necessari, se è interessato al nostro aiuto ci invii una mail con la richiesta di preventivo.
      Cordiali saluti
      ing. Squizzato

  3. Alessandra Nachira

    on 12 settembre 2017 at 11:22 - Rispondi

    Buon giorno Ing. Carraro. Sono Alessandra e rivendo macchine alimentari per la ristorazione.
    Alcune fabbriche producono prodotti a marchio CE (esempio affettatrici) e poi propongono la versione senza marchio CE. A chi si può proporre il prodotto privo di Marchio? in particolare se ad utilizzare l’affettatrice è un privato (uso famiglia) in Italia devo fornire la macchine a marchio? O il privato ne è esente dall’obbligo dell’uso di macchine senza il marchio? La ringrazio per la risposta. Buon Giorno

    • admin

      on 12 settembre 2017 at 11:33 - Rispondi

      Salve, mi permetta un commento: la follia non ha limiti!
      Solo un mentecatto può produrre macchine di questo genere con l’obbligo di marcatura CE (TUTTE E SEMPRE) e poi proporre di venderle senza marchio CE, magari a fronte di uno sconto.
      Queste macchine devono essere assolutamente marcate CE, perchè sono macchine e perchè sono elettriche, senza alcuna eccezione.
      Chi le mette in commercio prive di marchio CE rischia da 10 a 50 mila euro di multa e fino ad 1 anno di condanna penale.
      Ritengo sia sufficiente a giustificare gli aggettivi che ho utilizzato.
      Se fossi in Lei, cambierei fornitore a prescindere, questi sono del tipo più pericoloso in assoluto.
      Cordiali saluti
      ing. Squizato

  4. Impianto Saldatura

    on 26 luglio 2017 at 14:56 - Rispondi

    Buongiorno Ing.,
    mi trovo a gestire una pendenza di un vecchio contratto. In pratica il nostro cliente ci ha chiesto di progettare (acquistando anche la proprietà intellettuale del progetto) un impianto di saldatura certificabile CE. Per questioni economiche ha affidato la fornitura di macchinari, carpenterie e sistemi di controllo oltre all’installazione ad altre società.
    Oggi a distanza di 2 anni ci chiedono di inviare alle suddette società il documento di analisi dei rischi. Ma la marcatura CE e la verifica della rispondenza alle norme non spetta a chi produce/costruisce? Pertanto non deve essere il soggetto che produce ad emettere un documento di analisi dei rischi? Di chi è la responsabilità in questo caso? Di ci produce o chi progetta?
    Grazie

    • admin

      on 27 luglio 2017 at 19:18 - Rispondi

      Salve, Lei afferma che il cliente Le ha commissionato la progettazione di un impianto, compresa la proprietà intellettuale della progettazione, ciò significa che tutta la progettazione è stata acquistata dal cliente.
      Ma una parte propedeutica e fondamentale della progettazione è l’analisi dei rischi, dalla quale qualsiasi progettazione non può prescindere, quindi l’analisi essendo parte integrante della progettazione, doveva rientrare tra gli elaborati di progetto, ed essere consegnata al cliente.
      Poco conta che pochi o nessun progettista formalizzi l’analisi dei rischi, che certamente esegue in camera caritatis, altrimenti non potrebbe progettare, ma che non sente il bisogno di documentare.
      Potrei affermare che una delle componenti più importanti della ragione per la quale esistiamo noi, come professione, è esattamente questa, ovvero chi progetta e produce nelle aziende NON documenta, pur eseguendola l’analisi dei rischi, facendo venire meno i presupposti per una corretta marcatura CE.
      Anche il manuale di istruzione ha la sua genesi dall’analisi dei rischi, infatti se non si sono documentati i rischi residui, come può mai essere possibile redigere un manuale di istruzione?
      Anche chi produce deve conoscere l’analisi dei rischi, ma non la può fare in fase produttiva, perchè rischierebbe di eseguire dei prodotti pericolosi e poi doverli correggere post produzione, a volte succede proprio questo, a causa di sviste in progettazione, dovute ad una scorretta ed insufficiente analisi dei rischi.
      Credo quindi che sia chiaro chi deve fare l’analisi dei rischi e quando, poi ovviamente ognuno è libero di conformarsi come meglio crede.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  5. Francesca

    on 21 luglio 2017 at 08:43 - Rispondi

    Buongiorno Ing., sono un ASPP di un’azienda del comparto occhialeria. negli ultimi mesi più fornitori di macchine ci stanno consegnando delle Dichiarazioni UE e non CE. Queste dichiarazioni riportano sempre la direttiva macchine ed altre direttive di competenza ma non viene riportato il CE. Sulla macchina è presente la targhetta CE. Suddette Dichiarazioni si possono ritenere valide? Mi può dare alcune delucidazioni in merito?
    Ringraziandola la saluto cordialmente.

    • admin

      on 24 luglio 2017 at 11:32 - Rispondi

      Salve, la cosa è a dire il vero strana, dato che la direttiva macchine non riporta la sigla UE, ma CE.
      Alcune ultime direttive e regolamenti, hanno la sigla UE,ma normalmente sulla dichiarazione si riporta la sigla CE che significa Conformità Europea e non UE che ha tutt’altro significato
      Ritengo che la cosa più semplice sia richiedere una rettifica dei documenti da parte dei fornitori.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  6. carlo

    on 28 giugno 2017 at 16:35 - Rispondi

    buongiorno,

    devo importare dalla cina prodotti finiti, di cui poi forniremo assitenza in laboratorio, piccoli robot funzionanti a batteria che servono principalmente ad effettuare pulizia tramite spazzole e setole rotanti dei canali tondi o quadri per aria condizionata, il costruttore dispone di tutte le certificazioni, CE e ROHS ed altro, rapporti di prova etc.etc, io redarrò naturalmente i manuali in lingua italiana, è sufficiente apporre la marcatura CE o devo procedere ad altro?

    la ringrazio per l’interessamento

    Carlo

    • admin

      on 30 giugno 2017 at 09:03 - Rispondi

      Salve, mi scuso per il ritardo, ma una disfunzione tecnica non ha segnalato i commenti.
      La marcatura CE corrisponde sul piano documentale al “fascicolo tecnico” di cui Lei non parla.
      Lei deve costituire l’intero fascicolo, che qualcuno confonde con il manuale, ed il fascicolo deve rimanere in azienda a disposizione delle autorità di controllo, quindi non è sufficiente fare il manuale in italiano, che pure è necessario e fa parte del fascicolo tecnico.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

      • carlo

        on 2 luglio 2017 at 08:51 - Rispondi

        buongiorno cortese Ing. Carraro,

        nel mentre la ringrazio per la risposta vorrei ancora approfondire, senza approfittare del suo tempo;

        se il costruttore originario asiatico disponesse già del fascicolo tecnico, visto che mi esibisce certificati di prova alla EMC, CE, ROHS, ISO ed altro, sarebbe valido anche in italia? oppure lo debbo redarre io in quanto importatore / rivenditore?

        e nel caso di specie quali sarebbero i passaggi? e gli eventuali costi stimati?

        rinnovo i ringraziamenti
        Carlo

        • admin

          on 4 luglio 2017 at 00:18 - Rispondi

          Il produttore cinese non prepara e non mette a disposizione il fascicolo tecnico, esso contiene dati sensibili e per tale ragione la legge europea dispone che sia reso disponibile solo alle autorità di controllo.
          Il fascicolo lo deve redigere Lei, ed alcune parti di questo le invia la cinese con richiesta di stamparle e di allegarle la materiale che Le vende.
          Se desidera ricevere un preventivo, lo richieda a carraro@marchioce.net specificando la tipologia di prodotti che intende importare.
          Cordiali saluti
          ing. Carraro

  7. Antonio

    on 13 giugno 2017 at 14:42 - Rispondi

    Salve, ho dei progetti futuri per la commercializzazione di “devices” elettronici a bassa tensione (12V) da utilizzare esclusivamente in ambito motorsport e quindi da essere installato in vetture da competizione da personale qualificato. La mia domanda è: Sarei comunque costretto a rispettare e quindi certificare i miei progetti con la marchiatura CE anche se non per vendita alla grande distribuzione? Da qualche parte avevo letto che per uso competizione non fosse necessaria, ma ho qualche dubbio, mi potreste chiarire le idee per favore?

    • admin

      on 30 giugno 2017 at 08:54 - Rispondi

      Salve, mi scuso per il ritardo, ma una disfunzione tecnica non ha segnalato i commenti.
      Per le competizioni non è necessaria l’omologazione mentre è necessaria la marcatura CE, Lei ha inteso le cose all’incontrario. Per i veicoli che vanno su strada e per i prodotti che interagiscono con il funzionamento del veicolo, NON si può e non si deve fare la marcatura CE, in tutti gli altri casi la marcatura CE è obbligatoria.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  8. Gabriele

    on 2 giugno 2017 at 18:42 - Rispondi

    se si acquista un prodotto che non ha fatto le prove di compatibilità elettromagnetica a chi deve denunciare ?

    • admin

      on 6 giugno 2017 at 09:01 - Rispondi

      Impossibile rispondere a questa domanda, le ragioni sono di forma e di sostanza

  9. Simone D'Andrea

    on 22 maggio 2017 at 23:57 - Rispondi

    Buonasera, ho trovato un prodotto in cina che potrebbe essermi utile in un prototipo che, se funzionante a dovere, verra poi dotato di CE.
    l attrezzatura non ha marchio CE, io la marchiero solo se effettivamente risponde alle caratteristiche a me necessarie (confidando che risponda anche alle norme)
    essendo un prototipo fino alla possibile marcatura sara dunque ad uso test/uso privato, mai quella specifica atrezzatura sara venduta anche perche non siamo venditori ma costruttori.
    la dogana dice che è impossibile importare, è vero anchense non entrerà mai nel commercio comunitario? c è qualche articolo di legge o norma da poter eventualmente citare?
    grazie in anticipo

    • admin

      on 6 giugno 2017 at 09:00 - Rispondi

      Salve, la legge consente di importare la merce senza marchio CE, sia che si tratti di un prototipo, sia di grandi quantità destinate al mercato, ma i doganieri italiani interpretano la legge a proprio uso e consumo, forse perchè non la conoscono o forse perchè se ne fregano, tanto nessuno li porta mai in tribunale, come succederebbe in un Paese normale.
      L’importazione di un prototipo è prevista dalle prassi doganali, ma evidentemente non dal soggetto che ha interpellato Lei, magari se chiede ad un altro Le dice un’altra cosa e poi se il controllo lo fa un altro ancora, farà un’altra cosa ancora.
      Se per caso Lei non lo avesse capito, il nostro Paese è popolato da italiani.
      Se lo importa dalla Slovenia non avrà alcun problema, ma si sa che li sono “arretrati”, conoscono e rispettano le leggi.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  10. Stefano

    on 22 maggio 2017 at 11:41 - Rispondi

    Buongiorno,

    ho acquistato delle plafoniere a tubi led nuove dal produttore fallito, ora mi trovo il prodotto etichettato con il CE, ma non ho nessuna scheda di conformità in abbinato, esiste un registro ufficiale dove poter richiedere copia della certificazione?

    oppure posso immettere sul mercato il prodotto senza copia della documentazione ma comunque con l’etichettatura CE sul prodotto?

    Grazie

    • admin

      on 6 giugno 2017 at 08:54 - Rispondi

      Salve, dato che Lei è un operatore commerciale e non un privato, Le consiglio di scaricarsi e leggere la direttiva di bassa tensione, in modo da capire esattamente cose Le richiede la legge.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  11. Silvia

    on 9 maggio 2017 at 14:58 - Rispondi

    Salve,
    una informazione.
    Vorrei esportare dei prodotti (per i quali ho già ottenuto la marcatura CE) in territori extra UE, il mio distributore locale può “dichiarare” la presenza della marcatura per il prodotto?
    Ha bisogno di copia dei documenti?
    La marcatura CE è riconosciuta fuori dall’ambito comunitario?
    Grazie in anticipo per la risposta

    • admin

      on 9 maggio 2017 at 16:20 - Rispondi

      Salve, le Sue domande mi fanno sorgere un dubbio, che Lei potrà chiarire, ovvero Lei ha fatto la marcatura CE di questi prodotti?
      Che prodotti sono? Il 90 % di coloro che ci contattano tengono questa informazione come fosse il quinto segreto di fatima e chiedono informazioni su prodotti che non nominano, questo equivale ad andare dal medico e dirgli: sto male, senza specificare i sintomi.
      Non mi riferisco sono a Lei, ma in generale a coloro che ci contattano, come possiamo rispondere se non sappiamo neppure di cosa stiamo parlando?
      Inoltre dato che la marcatura CE si deve fare e non si può ottenere da nessuno, come devo interpretare ciò che Lei scrive? “ho già ottenuto la marcatura CE”.
      Attendo eventuali chiarimenti e La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  12. Domenico

    on 18 aprile 2017 at 17:40 - Rispondi

    Salve, tramite conoscenze mi è stato proposto l’acquisto di scooter a benzina prodotti in India, al momento questi prodotti non sono venduti in Europa (quindi il produttore mi ha riferito che non hanno il marchio CE) come è possibile avere il marchio CE per inserirli nel mercato europeo? Per la vendita a San Marino vige lo stesso regolamento dell’Italia?

    • admin

      on 18 aprile 2017 at 17:59 - Rispondi

      Salve, questi prodotti sono dei veicoli che rientrano in automotive, devono essere omologati e ricadono sotto la responsabilità di autorità pubbliche, non devono essere marcati CE e non rientrano nell’ambito della nostra attività.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  13. Nunzio Di Vella

    on 18 aprile 2017 at 12:57 - Rispondi

    Buongiorno,
    la mia azienda è un’azienda di service impianti elettrici sita in Bari,
    un’azienda nostra cliente confidando nelle nostre capacità ci ha chiesto di realizzare una rulliera a gravità di asservimento ad un centro di lavoro a controllo numerico, utilizzando componenti commerciali.
    A corredo ci ha chiesto una certificazione CE e quindi relativo fascicolo tecnico.
    Attualmente i miei dubbi sono:
    questa rulliera a gravità ha bisogno di marchio CE? E’ una macchina? o in quale categoria ricade?
    Occorrono dei requisiti aziendali particolari per emettere marchio CE?

    Grazie, Ing. Nunzio Di Vella

    • admin

      on 18 aprile 2017 at 13:16 - Rispondi

      Salve, la rulliera è asservita alla macchina e ritengo che in qualche modo riceva delle informazioni dalla macchina o delle azioni per poter eseguire il carico del materiale, inoltre lo sfruttamento della gravità, conferisce al materiale un’energia potenziale che in qualche modo la rulliera deve regolare, pertanto ritengo che debba essere marcata come “quasi macchina”.
      La marcatura CE richiede semplicemente che la si sappia fare, senza alcun requisito ulteriore.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  14. Matteo

    on 13 aprile 2017 at 09:11 - Rispondi

    Buongiorno, vorrei marcare CE un prodotto realizzato dalla mia azienda. Come posso fare?

    • admin

      on 13 aprile 2017 at 14:49 - Rispondi

      Salve, come possiamo rispondere senza conoscere il tipo di prodotto?
      Purtroppo questa situazione si ripete con una certa regolarità, chi ci interpella per farci delle domande , mantiene il “segreto” sui loro prodotti è come andare dal medico e chiedergli una cura senza dirgli il tipo di dolori che si sentono.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  15. Bardhe Abdija

    on 1 aprile 2017 at 21:40 - Rispondi

    Ho comprato un girapolli che è di marca italiana ma non esiste più .. Però non ha la conformità europea perché è stato prodotto prima che entrava in vigore questi obblighi.. Funziona a gas e gli spiedi si muovono con elettricità..Il girapolli è in ottimo stato ma cosa devo fare per certificarla che anche se non ha il marchio ce ??O che la vorrei usare come attrezzo di lavoro…. Potrebbe bastare una revisione ?? Per favore se mi può dare qualche informazione… Certo che vorrei una strada semplice e non costosa.. Grazie

    • admin

      on 3 aprile 2017 at 15:03 - Rispondi

      Salve, Lei mi ha contattato in chat alle 23,36 di sabato 1 Aprile e mi ha chiesto le stesse cose, alle quali ho risposto immediatamente.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  16. Andrea

    on 29 marzo 2017 at 23:02 - Rispondi

    Buonasera,
    Ad un fornitore Svizzero posso richiedere la certificazione CE del prodotto fornito?
    Grazie
    Buona serata

    • admin

      on 30 marzo 2017 at 14:34 - Rispondi

      Salve, la certificazione MAI, la marcatura CE SEMPRE.
      La Svizzera, relativamente alla marcatura CE è come tutti gli altri Paesi UE.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  17. Puppetti Martina

    on 27 marzo 2017 at 13:45 - Rispondi

    Buongiorno,
    se la mia azienda produce una gamma di prodotti di varie potenze e misure, per avere la marcatura CE devo fare un fascicolo tecnico per ogni prodotto o posso farlo per alcuni prodotti a campione e poi estendere la marcatura per associazione?
    Grazie per la risposta.

    • admin

      on 28 marzo 2017 at 18:04 - Rispondi

      Salve, il fabbricante deve produrre un fascicolo tecnico per ogni tipo di prodotto che realizza, ma se conosce il metodo per farne uno, sa perfettamente che produrne “enne”, è solo questione di poco tempo e poco impegno, l’importante è sapere fare il primo, proprio come i milioni di euro.
      Mi perdoni per la battuta, ma la conoscenza è fondamentale per costituire un fascicolo tecnico.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  18. Sergio

    on 26 marzo 2017 at 11:24 - Rispondi

    Se un Comune fa produrre dei coperchi in acciaio per dei cestini dei rifiuti in modo artigianale ad un fabbro, questi non devo avere una loro scheda tecnica od omologazione?

    • admin

      on 28 marzo 2017 at 18:01 - Rispondi

      Salve, l’omologazione è un termine che non si abbina mai alla marcatura CE e fa riferimento a prodotti disciplinati da autorità pubbliche, come gli autoveicoli.I prodotti da Lei indicati non hanno neppure la necessità di marcatura CE, ma devono rispettare la direttiva 2001/95/CE “sicurezza generale dei prodotti”.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

  19. yuri fredducci

    on 3 marzo 2017 at 13:44 - Rispondi

    Un’informazione. Se importo apparecchiature da Paesi Esteri,ma non voglio che il mio cliente veda il nome del produttore sul Certificato Europeo. Come posso certificare le apparecchiature prodotte da terzi con il mio nome

    Grazie

    • admin

      on 8 marzo 2017 at 16:58 - Rispondi

      Salve, non esiste alcuna ragione per consegnare fotocopie di certificati al clienti, dato che ciò non è richiesto dalla legge, oltre ad essere perfettamente inutile.
      Lei ha l’obbligo di mettere il Suo nome sui prodotti che importa e vende, dato che la marcatura CE è un sSuo obbligo.
      Cordiali saluti
      ing. Carraro

  20. Cinzia

    on 23 febbraio 2017 at 09:50 - Rispondi

    Buongiorno,
    se un mio fornitore mi rilascia il prodotto finito con marcatura Ce è obbligato a consegnarmi anche la documentazione relativa a tale marcatura giusto? Perché dice che è mia responsabilità in quanto commercializzo io il prodotto e non lui.
    Grazie mille per la gentile risposta

    • admin

      on 23 febbraio 2017 at 12:43 - Rispondi

      Il fornitore di un prodotto al momento della vendita deve fornire all’acquirente: prodotto, manuale, dichiarazione di conformità, etichetta sul prodotto e/o sulla confezione.
      Chi acquista, se a sua volta rivende, deve avere il Suo fascicolo tecnico e rilasciare a proprio nome una documentazione analogo.
      Il fornitore si deve prendere formalmente le sue responsabilità, ed a sua volta Lei le sue, nella filiera della marcatura CE ognuno si deve prendere le proprie responsabilità e non vedo come questo si possa contestare.
      Spero che la risposta sia chiara.
      La saluto cordialmente
      ing. Carraro

Lascia un commento